Contrattazione collettiva di prossimità: come cambieranno i contratti di lavoro?

La manovra di ferragosto ha stabilito nuove regole anche sul tirocinio formativo. Deciso aumento dei controlli

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
La manovra di ferragosto ha stabilito nuove regole anche sul tirocinio formativo. Deciso aumento dei controlli

Accordi di prossimità – L’articolo 8 della legge 148 del 2011 è una delle modifiche più importanti in quanto in questo modo i nuovi accordi sulla contrattazione collettiva in quanto i nuovi accordi potranno essere applicati non solo nelle materie delegate dal CCnl o dalla legge ma anche in deroga. Per quanto riguarda la contrattazione collettiva di prossimità gli obiettivi che deve perseguire riguardano in particolare  maggiore occupazione, qualità dei contratti di lavoro, emersione del lavoro irregolare, gestione delle crisi aziendali ed occupazionali oltre incrementi di produttività ed investimenti. Saranno chiamati a sottoscrivere tali tipi di accordi le associazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale o locale. Pertanto tale assunto si presta a molteplici interpretazioni.  Infatti le intese potranno essere anche sottoscritte da associazioni sindacali che godono solo a livello locale di una certa notorietà.

Contratti di lavoro novità

Contratti di prossimità – I contratti di prossimità saranno validi per tutti dipendenti e la natura di tali tipi di accordi sarà vincolante a condizione che venga rispettato il criterio maggioritario con riferimenti ai soggetti stipulanti. Il meccanismo ricalca quello previsto dall’art. 39 della Costituzione, il quale prevede particolari requisiti soggettivi e procedure di contrattazione per determinare l’efficacia vincolante dei contratti ccnl di categoria. Per quanto riguarda invece i contratti già sottoscritti la norma tenta di supportare a livello normativo il contratto Fiat che è stato sottoscritto in data 28 giugno. Gli accordi collettivi sono stati firmati dalle rappresentanze sindacali più significative ed in seguito, dopo un referendum indetto all’interno dell’azienda,  sono stati approvati anche dai lavoratori. Tuttavia nonostante tale positiva conclusione dell’accordo ancora non è ben chiara la portata di tale accordo e le modalità di attuazione ( infatti vi sono diverse cause ancora pendenti). Viene stabilito da tale accordo che tutte le norme ivi contenute possono essere applicate all’intero personale se , dopo un referendum, sono approvati dalla maggioranza del personale. Viene pertanto decretata la validità del 28 giugno sottoscritto dalla Fiat.

Tirocinio formativo manovra finanziaria  – La manovra di ferragosto stabilisce regole certe anche per il tirocinio che, in quanto non essendo un vero rapporto di lavoro, non può essere inquadrato come un contratto simile al lavoro subordinato. Viene stabilito che i tirocini non curriculari ( cioè quelli svincolati da opportuni percorsi formali di istruzione) non possano avere una durata superiore ai sei mesi, anche attraverso proroghe. I tirocini saranno inoltre destinati solo a neo laureati o neo diplomati, che potranno essere attivati non oltre i 12 mesi dal conseguimento del titolo di studio. Vengono previste particolari esenzioni per quanto riguarda i disabili , invalidi fisici, psichici e sensoriali, tossicodipendenti, alcolisti e condannati a misure di detenzione.  Tuttavia tale normativa è apparsa un po’ troppo stringente in quanto taglia fuori dalla cerchia dei possibili tirocinanti numerosi soggetti e risulta molto difficile far rispettare la norma.

Più controlli sui tirocini formativi – Al fine di assicurare maggiori controlli la circolare n. 24 del 2011 del ministero del lavoro stabilisce le linee guida per effettuare le ispezioni sui tirocini. In particolare l’ispettore avrà il compito di verificare se il tirocinio rispetta i requisiti vigenti. In particolare occorrerà verificare se il tirocinio rispetta la normativa regionale vigente e se rientra in uno dei 4 tipi di tirocinio previsti. Se il tirocinio risulta illegittimo occorrerà inquadrarlo come un rapporto di lavoro subordinato ed applicare le sanzioni previste. Dovranno inoltre essere recuperati i contributi previdenziali previsti ed i premi assicurativi stabiliti attraverso un contratto che allo stato reale dissimula la realtà.

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Argomenti: Lavoro e Contratti, Manovre Fiscali e Finanziarie