Conto corrente estero: quali adempimenti per dichiarare i redditi?

Quali adempimenti sono necessari per dichiarare redditi percepiti all'estero e depositati su conti correnti o libretti di risparmio in banche al di fuori dell'Italia?

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Quali adempimenti sono necessari per dichiarare redditi percepiti all'estero e depositati su conti correnti o libretti di risparmio in banche al di fuori dell'Italia?

Per chi pur avendo residenza in Italia e percependo redditi esteri decide di depositare quanto percepito in conti correnti di altri Paesi, quali sono gli adempimenti previsti per la dichiarazione di tali redditi?

Per chi detiene un conto corrente estero è necessario compulare il quadro RW nella dichiarazione dei redditi a meno che il valore massimo complessivo di quanto detenuto nel conto estero nel periodo di imposta sia inferiore a 15mila euro l’anno.

In caso di mancata o infedele dichiarazione è prevista una sanzione dal 3 al 15% dell’ammontare di quanto non dichiarato anche in caso il contribuente sia esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Se tali conti esteri sono detenuti in paesi black list gli importi delle sanzioni raddoppiano.

In ogni caso gli importi detenuti all’estero sono soggetti all’Ivafe, una imposta stabilita nella misura di 34,20 euro per ogni conto corrente o libretto di risparmio detenuto all’estero ma non è dovuta quando il valore medio di giacenza annuo risultante dagli estratti conto e dai libretti di risparmio sia inferiore a 5mila euro.

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