Conti correnti e utenze telefoniche: il grande fratello fiscale vuole sapere tutto

Cittadini sempre più ostaggio di un grande fratello fiscale che vuole controllare le vite degli italiani. Ma così non si batte la grande evasione fiscale, si incrementa solo il distacco tra gli italiani e il Palazzo

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Cittadini sempre più ostaggio di un grande fratello fiscale che vuole controllare le vite degli italiani. Ma così non si batte la grande evasione fiscale, si incrementa solo il distacco tra gli italiani e il Palazzo

Stop del Garante sulla Privacy per quanto riguarda la comunicazione dei dati sulle movimentazioni sui conti correnti , visto che la grande mole di informazione potrebbe configurare casi di violazione della privacy. Il garante infatti, nel parere formulato sulle indicazioni operative fornite dall’Agenzia delle Entrate in merito alla comunicazione dei dati bancari da parte dei contribuenti,  ha individuato delle particolari criticità. In particolare occorrerà evitare di emanare atti di natura amministrativa sulla base del trattamento automatico dei dati ( in sostanza i dati provenienti dalle liste selettive andranno debitamente analizzati dagli operatori del fisco).

Maggiore cautela quindi, anche alla luce del fatto che all’anagrafe tributaria sono già disponibili i dati relativi alle spese sostenute dai contributi per le utenze ed altro ( luce, acqua, gas ma anche contratti di locazione o interessi di mutuo), e che presto il fisco avrà accesso anche ai dati in merito alle utenze telefoniche mobili ( ricarica dei cellulari, frequenza, chiamate, ecc.). un grande fratello fiscale a cui a breve saranno aggiunti anche i dati bancari, così come previsto dall’art. 11 del Dl 201 del 2011 (manovra Salva Italia). Infatti dal 1° gennaio 2012 tutti gli operatori finanziari saranno tenuti a comunicare periodicamente al fisco tutte le movimentazioni relative ai rapporti finanziari intrattenuti coi contribuenti. Pertanto verranno inoltrati i dati relativi ai saldi, iniziali e finali, e gli importi totali degli accrediti e degli addebiti delle operazioni attive e passive calcolate su base annua. Le informazioni inerenti l’anno 2011 dovrebbero essere inviate con termine 31 ottobre 2012, mentre a regime la comunicazione dovrà essere fatta entro il 31 marzo. I dati dovranno essere comunicati tramite Entratel, in quanto dotato di idonei protocolli di sicurezza, e saranno utilizzati dall’amministrazione fiscale al solo fine di formare delle liste selettive di contribuenti da sottoporre ad un eventuale controllo.

 

La privacy è solo uno slogan

Il parere del Garante sulla privacy ha messo in allerta sui potenziali pericoli che si potrebbero generare in un database pieno di informazioni riservate. Pertanto sono state fornite una serie di informazioni e pareri in merito alla conservazione dei dati ed al procedimento di utilizzo degli stessi. Innanzitutto è opportuno che le informazioni tra gli enti avvengano tramite interconnessione diretta tra i due sistemi informativi, in modo da operare in sicurezza. Successivamente occorre anche che gli atti amministrativi siano emanati non automaticamente sula base delle liste create, ma piuttosto attraverso una attenta analisi delle varie posizioni.

 

Voglio sapere tutto di te

Come detto sopra inoltre sull’anagrafe tributaria saranno presto disponibili anche i dati sulle utenze (telefoni fissi, cellulari e satellitari, utenze domestiche ed a uso pubblico, oltre a quelle business). Anche in questo caso, come da istruzioni fornite dal direttore dell’agenzia delle entrate saranno effettuate attraverso il servizio telematico entratel. Anche in questo caso per il 2011 è stato previsto che la comunicazione deve avvenire entro il 30 settembre, mentre a regime il termine sarà del 30 aprile. I dati verranno utilizzati dall’amministrazione finanziaria al fine di valutare la capacità contributiva del cittadino, nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali ( in particolare la trasmissione dei dati avverrà nell’osservanza della normativa in materia di riservatezza e protezione dei dati). Pertanto i controlli saranno ridotti al minimo e solo nel caso si abbia la necessità di effettuare dei controlli sulle posizioni dei contribuenti. Inoltre l’accesso alle posizioni sarà garantito da password e verrà effettuata una copia di sicurezza per il tempo necessario all’espletamento del controllo fiscale. Inoltre all’atto della corretta ricezione verrà rilasciata una ricevuta in modalità telematica (Spesometro 2012: chi telefona tanto pagherà più tasse)

 

Un esercito di 90 milioni di Sim: il grande fratello impazzirà?

La mole di dati è davvero enorme se si pensa che le utenze fisse sono circa 21 milioni mentre le carte sim sono oltre 90 milioni ( dati osservatorio trimestrale sulle telecomunicazioni dell’Agcom). Tuttavia l’agenzia ha pensato di richiedere tali informazioni per aggiornare la struttura tecnica dei tracciati telefonici, introducendo procedure migliorative della gestione dei flussi. Si punta quindi a realizzare l’allineamento dei dati relativi alle utenze, raggruppando quindi i dati delle utenze business e di quelle domestiche. 

 

Sull’invadente arroganza del grande fratello fiscale di legga anche:

Redditometro, spesometro, movimentazioni bancarie: ecco il grande fratello fiscale

 

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Argomenti: Tasse e Tributi