Consumi birra ai tempi del virus: il 52% la compra da asporto

Secondo AssoBirra, più della metà italiani compra birra da asporto. Boom di acquisti online: bar e ristoranti in ginocchio.

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Secondo AssoBirra, più della metà italiani compra birra da asporto. Boom di acquisti online: bar e ristoranti in ginocchio.

Più della metà degli italiani acquista birra anche da asporto da punti vendita vicino casa e soprattutto da locali, bar e pizzerie. Lo ha fatto sia in questa seconda fase dell’emergenza sanitaria da Covid-19 che durante il primo lockdown nazionale.

Una piccola azione concreta che per oltre 9 italiani su 10 è utile a sostenere le realtà imprenditoriali locali alle prese con il calo dei consumi dovuto ai provvedimenti per il contenimento della pandemia.

Sono solo alcune delle principali evidenze della terza edizione del Centro Informazione Birra – CIB targato AssoBirra, la fotografia completa e aggiornata dei cambiamenti in atto nel settore birrario italiano.

Il CIB è l’appuntamento con il racconto in presa diretta su come sta cambiando il mondo birra, reso possibile grazie all’ascolto di più voci. Quella degli italiani, dei brand del settore, della filiera e di AssoBirra, in collaborazione con la società di ricerche di mercato BVA Doxa.

Il consumo di birra ai tempi della pandemia

La convivenza con la pandemia ha avuto un impatto senza precedenti sulle abitudini di consumo degli italiani. Anche in relazione al consumo di birra (è così per il 44% degli intervistati da BVA Doxa) e soprattutto per quel che concerne il fuori casa (per il 75% del totale campione).

E non potrebbe essere altrimenti viste le chiusure pressoché totali dei punti di consumo – o, al più, allo scoccare delle 18 – adottate su base regionale in questa seconda fase della pandemia con conseguenze drammatiche sul piano economico.

A testimoniarlo anche i dati del Centro Studi della FIPE. Le perdite stimate per le migliaia di imprese Made in Italy dell’Ho.Re.Ca. potrebbero arrivare a superare quota 33 miliardi di euro a fine 2020.

Dove si compra la birra

Di pari passo alle nuove modalità di consumo, spiega una nota, sono cambiate anche le abitudini di acquisto della birra. Nonostante il supermercato resti il luogo elettivo di acquisto di questa bevanda da pasto (87%), una buona notizia c’è. Cresce la percentuale di italiani che ha acquistato birra in qualsiasi punto vendita vicino casa (23%), dai piccoli negozi di quartiere (15%), dai bar di fiducia (11%) o da ristoranti sempre diversi (10%).

È in linea con i valori registrati durante il primo lockdown, invece, la percentuale di acquisto online tramite siti e-commerce delle principali catene di distribuzione ma anche dei piccoli produttori, che si attesta al 10%.

Sempre più birra da asporto

A domanda specifica poi, il 52% degli italiani risponde di aver acquistato birra da asporto in questi mesi. Per oltre 9 connazionali su 10, si tratta di un’azione concreta per supportare le realtà locali, anche e soprattutto le più piccole, alle prese con una vera e propria debacle.

Di queste, sempre secondo le dichiarazioni degli intervistati, il 53% ha dovuto riorganizzare la propria attività con consegne a domicilio mentre il 66% si limita a seguire gli orari di chiusura indicati dai provvedimenti per l’emergenza Covid-19. Il 5%, invece, ha purtroppo chiuso definitivamente.

Ancora una volta, si conferma indissolubile il legame tra gli italiani e la birra che, non solo non rinunciano a questa bevanda da pasto ormai diventata consuetudine sulle nostre tavole, ma sono disposti a fare ciò che è loro possibili. Ad esempio acquistando birra e cibo da asporto, per dare il proprio sostegno alle realtà imprenditoriali del settore in più grave difficoltà” commenta Andrea Bagnolini, Direttore Generale di AssoBirra.

“In vista del Natale poi, la ricerca condotta da BVA Doxa restituisce ancora una volta l’immagine della birra quale sinonimo di convivialità. Il 60% degli italiani, infatti, considera importante regalare birra per le feste“.

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