Conguaglio Irpef in caso di sostituzione del datore di lavoro: quale sostituto d’imposta indicare nel mod. 730?

Quale sostituto di imposta bisogna indicare nel modello 730 se si cambia lavoro a luglio? Vediamo come fare e cosa indicare.

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Quale sostituto di imposta bisogna indicare nel modello 730 se si cambia lavoro a luglio? Vediamo come fare e cosa indicare.

«Buongiorno, ho un dubbio su chi mi dovrà rimborsare il 730 perché a luglio cambierò lavoro.
Devo ancora fare il 730 tramite CAF, sarò nel vecchio lavoro fino al 12 luglio e inizierò quello nuovo il 22 luglio.
Chi devo inserire come sostituto d’imposta? Grazie»

Con il modello 730 si può ottenere il rimborso direttamente dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico in busta paga o nella pensione.

 

Cos’è il conguaglio IRPEF?

Ogni busta paga percepita dal lavoratore dipendente, viene accreditata al netto delle imposte versate direttamente dal datore di lavoro, o da qualsiasi altro sostituto d’imposta, in nome e per conto dello stesso lavoratore.

È probabile, però, che durante l’anno la situazione reddituale del soggetto possa cambiare e che, quindi, siano state pagate più o meno imposte rispetto a quanto effettivamente dovuto.

Ciò può avvenire, ad esempio:

  • Nel passaggio da uno scaglione Irpef ad un altro, nei casi in cui sussistano più redditi da dichiarare;
  • Qualora si verifichino aumenti o diminuzioni delle addizionali comunali e regionali;
  • In caso di variazioni di situazioni familiari, e/o in presenza di spese sostenute, che comportano aumenti o diminuzioni delle detrazioni nell’anno d’imposta considerato.

Il conguaglio Irpef consiste, sostanzialmente, nel calcolo delle imposte che un lavoratore dipendente deve versare al fisco. L’imposta è a debito quando durante l’anno al contribuente vengono trattenute minori imposte di quanto effettivamente dovute; è invece a credito nel caso contrario.

Quando viene effettuato il rimborso o l’addebito per conguaglio Irpef?

Il conguaglio verrà operato direttamente dal sostituto d’imposta in busta paga, a partire dal mese di luglio dell’anno successivo al termine del periodo dichiarato.

Importante: nel caso di un debito d’imposta in fase di dichiarazione (mod. 730 o mod. Unico), il lavoratore ha la facoltà di richiedere una rateizzazione di quanto dovuto, effettuando i versamenti fino ad un massimo di 5 rate (con decorrenza dalla busta paga di luglio), con una maggiorazione dello 0,33 % di interessi per ogni mese di dilazione.

Se in fase di conguaglio scaturisce un credito d’imposta sarà la stessa Agenzia delle entrate, attraverso il sostituto d’imposta indicato nel mod.

730, a effettuare il rimborso al contribuente direttamente nella busta paga di luglio (di agosto per i pensionati). 

Attenzione: non sono rari i casi di slittamento del conguaglio in accredito ad agosto per i lavoratori dipendenti; spesso, infatti, i sostituti di imposta, siano essi privati o pubbliche amministrazioni, non riescono a sostenere in tempi celeri un accredito per il conguaglio Irpef, sia per ritardi nella comunicazione del mod. 730/4 al sostituto d’imposta, sia perché il datore di lavoro non possiede capienza necessaria per far fronte all’esborso di somme più elevate.

Nel caso di rimborsi superiori ai 4 mila euro annui, l’Agenzia delle Entrate potrebbe effettuare dei controlli prima che si possa procedere all’accredito di quanto dovuto al contribuente. A fine verifica, poi, le somme vengono rimborsate mediante l‘accredito nella busta paga entro il mese di febbraio successivo.

Sostituto d’imposta da dichiarare nel 730 per il conguaglio Irpef

Come detto in precedenza, il contribuente è tenuto ad indicare i dati del sostituto d’imposta che dovrà provvedere al conguaglio. I contribuenti possessori di redditi di lavoro dipendente, pensione o reddito assimilato a quello di lavoro dipendente possono rilevare tali dati dalla Certificazione Unica consegnata dal sostituto di imposta.

Le informazioni sono presenti nella sezione dalla Certificazione Unica riservata ai “Dati relativi al datore di lavoro, ente pensionistico o altro sostituto d’imposta”. 

Se il sostituto che dovrà effettuare i conguagli è diverso da quello che ha rilasciato la Certificazione Unica, i dati vanno richiesti al nuovo sostituto.

In conclusione

Nel caso del nostro lettore, che riceverà quindi la busta paga di entrambi i datori di lavoro nel mese di luglio, consigliamo di indicare nel mod. 730/2019 il nuovo sostituto d’imposta, in quanto il conguaglio, sia esso a credito o a debito, non sempre viene eseguito integralmente a luglio ma, anche per problemi tecnici di trasmissione del mod. 730/4, può essere posticipato nei mesi successivi; ovvero, in caso di conguaglio a debito, sarà per lui possibile avvalersi della rateizzazione con l’addebito nelle buste paga dei mesi successivi.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]
“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti.
Non si forniscono risposte in privato.”

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