Congedo straordinario retribuito legge 104: quando si scala l’ordine di priorità familiare?

In quali casi è possibile scalare l'ordine di priorità per la fruizione del congedo straordinario retribuito legato alla legge 104?

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Congedo straordinario legge 104

Buongiorno, ho mia madre con grave disabilità e certificazione 104, so che non posso usufruire del congedo straordinario per la sua assistenza perché ho ancora mio padre convivente. Nonostante sia 83enne. Ho letto la risposta in cui affermava che se il coniuge ha anch’esso gravi problemi allora potrei richiedere il congedo io cosa intende per gravi problemi e da chi devono essere certificati basta il medico di famiglia, lo specialista, o addirittura la commissione ULSS.

Inoltre io convivo con i miei genitori da un mese per assistenza; per chiedere il congedo straordinario devo aspettare ancora o posso farlo subito. Grazie e buongiorno.

Congedo straordinario retribuito e ordine di priorità

A differenza dei permessi legge 104, che possono essere fruiti da qualsiasi familiare, per la fruizione del congedo straordinario retribuito vi è un ordine di priorità familiare che scala solo per mancanza o disabilita del familiare precedente. L’ordine di priorità da rispettare è il seguente:

  1. il coniuge convivente
  2. il padre o la madre anche non convivente
  3. uno dei figli conviventi della persona
  4. uno dei fratelli o sorelle conviventi della persona disabile
  5. un parente/affine entro il terzo grado convivente della persona disabile

Per poter fruire lei, come figlia, del congedo straordinario retribuito, quindi sua mamma dovrebbe essere vedova o suo papà dovrebbe essere a sua volta disabile.

I familiari legittimati a prestare assistenza possono essere, per la legge, anche molto anziani e, quindi, l’età avanzata di suo padre non costituisce un requisito per fare in modo che possa lei fruire del congedo straordinario. I familiari legittimati, se non affetti da patologie invalidanti, quindi, non scalano il loro ordine di priorità neanche se il soggetto beneficiario del diritto presenti una dichiarazione di rinuncia.

L’ordine di priorità scorre verso il familiare successivo solo in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti .

Quali sono le patologie invalidanti che fanno scorrere l’ordine?

Le patologie in questione sono riportate nel Decreto interministeriale 278 del 21 luglio 2000 e sono individuate nelle seguenti:

  • patologie che determinano la riduzione dell’autonomia personale (patologie croniche di natura reumatica, neoplastica, neurologica, neuromuscolare psichiatriche)
  • patologie che richiedono assistenza continuativa o monitoraggi frequenti
  • patologie che richiedono che il familiare partecipi attivamente nel trattamento sanitario
  • patologie dell’infanzia e dell’età evolutiva che abbiano caratteristiche riportate nei 3 punti precedenti.

La documentazione attestante le patologie invalidanti dovrà essere rilasciata dal medico specialista del servizio sanitario nazionale o dal medico convenzionato in caso di ricovero.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]
“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti.
Non si forniscono risposte in privato.”

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