Congedo straordinario retribuito legge 104: attenzione alla priorità

Esiste un ordine di priorità nella fruizione del congedo straordinario che degrada solo in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti dei primi.

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Dallassistenza 104 alla pensione anticipata: è un passaggio possibile alla morte del disabile?
Buongiorno,
Mio padre è stato colpito da una grave neoplasia. Lui è residente in Piemonte, mia madre in Liguria e io in Lazio, dove lavoro. Vorrei prendere il congedo straordinario retribuito poiché i 3 gg concessi dalla legge 104, vista la distanza di 650 Km, non mi consentirebbero di assistere mio padre. Cosa mi consiglia? Di iniziare già l’iter per fissare la dimora temporanea nel comune in cui abita mio padre? Le chiedo questo perché so che ci vogliono circa 4 mesi e purtroppo sono tantissimi e in questo lasso di tempo resterei scoperta esaurendo in fretta le ferie a disposizione. È possibile chiedere di accelerare l’iter secondo lei?

Le dico innanzitutto che essendo sua madre in vita (a meno che i suoi genitori non siano divorziati) la priorità di fruizione del congedo straordinario retribuito legge 104 spetta a lei secondo quest’ordine di priorità che degrada solo in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti dei primi (circ. n. 32/2012 e circ. n. 159/2013):

  1. il coniuge convivente
  2. il padre o la madre anche non convivente
  3. uno dei figli conviventi della persona
  4. uno dei fratelli o sorelle conviventi della persona disabile
  5. un parente/affine entro il terzo grado convivente della persona disabile

Se i suoi genitori, quindi, sono sposati il congedo straordinario spetta irrevocabilmente a sua madre, in caso contrario le consiglio di procedere con l’inizio dell’iter burocratico per fissare la dimora temporanea per ottenere quando prima i 2 anni di congedo retribuito.

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