Congedo straordinario retribuito 104, residenza e ordine di priorità: chiariamo i dubbi

Congedo straordinario retribuito legge 151: se ne può fruire solo se si è titolari del diritto di priorità.

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Congedo straordinario legge 104

Salve, da poco ho scoperto di questo congedo straordinario, ho mia madre con legge 104 articolo 33 ecc. Sò che per usufruire del permesso straordinario biennale serve la convivenza con la persona disabile.

Domando: io sono figlia unica e non ho parenti a parte una cugina con la quale non parliamo, mio padre non è in grado di assistere in tutto mia madre.
Io convivo con il mio compagno e abbiamo un bimbo piccolo.
Abitiamo nello stesso comune a 800 mt dai miei genitori,
io mi occupo di tutto per mia madre anche perché sono sola e molto legata alla famiglia.
Volevo sapere cosa devo fare, devo lasciare la mia famiglia per vivere con loro anche se abitiamo 2 vie sotto di loro? Non potrei più muovermi di casa loro se mi toccasse congedo? Sia chiaro parlo cosi riferendomi alla condizione di stabilita di mia madre. Lei in casa per le cose di ogni giorno viene aiutata da mio padre perché non é inferma, anzi dovrebbe muoversi tutto il giorno per combattete la malattia che ha, però per le medicazioni di igiene, fisioterapia, medicine ,visite ecc ci sono io perché è 10 anni che seguo la malattia le ho sempre fatto io. Mio padre non saprebbe cosa fare. Non esiste una legge che un figlio non convivete ? Il punto è che se mamma avesse bisogno di assistenza per un tempo prolungato perderei il lavoro perché essendo sola io e soltanto io me ne occupo e non  sono tutelata solamente perchè abito ad 800 mt e non con lei?

Congedo straordinario 104: quando se ne può fruire

Il problema principale per lei non è rappresentato dalla residenza o meno con sua madre (che è comunque essenziale per richiedere il congedo straordinario retribuito) ma dall’ordine di priorità con cui si può fruire del congedo legge 151.

A differenza dei permessi legati alla legge 104, infatti, il congedo straordinario retribuito non può essere fruito indistintamente da ogni familiare ma bisogna rigorosamente rispettare l’ordine di priorità, scalabile solo in caso di mancanza, decesso o patologia invalidante dell’avente diritto.

L’ordine prevede che a fruire del congedo straordinario per la persona con handicap grave in base alla legge 104 articolo 3 comma 3 siano:

  1. il coniuge convivente
  2. il padre o la madre anche non convivente
  3. uno dei figli conviventi della persona
  4. uno dei fratelli o sorelle conviventi della persona disabile
  5. un parente/affine entro il terzo grado convivente della persona disabile.

Essendo suo padre ancora in vita e in grado di provvedere a sua madre e non essendo a sua volta invalido non può chiedere lei la fruizione del congedo straordinario che per legge spetta a suo padre. L’avente diritto al congedo straordinario (suo padre, quindi) non può in nessun caso rinunciare al suo diritto o delegare qualcun altro alla fruizione del congedo poiché la legge prevede, come scritto sopra, che l’ordine di priorità è scalabile solo in caso di mancanza, decesso o patologia invalidante.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]
“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti.
Non si forniscono risposte in privato.”

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