Congedo straordinario con legge 104, requisito di convivenza anche in un momento successivo, i chiarimenti Inps

Importanti chiarimenti dell'Inps sul congedo straordinario per assistere il familiare con handicap grave e il requisito di convivenza.

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Congedo straordinario legge 104

Importanti chiarimenti sul congedo straordinario per assistere il familiare con handicap grave con la certificazione della legge 104 art. 3 comma 3, sono stati forniti dall’Inps con la circolare n. 49 del 05 aprile 2019.

L’ente recepisce una sentenza della Corte Costituzionale, numero 232 del 2019, che evidenzia l’illegittimità della legge 151/82001 nel caso del genitore che deve assistere il figlio disabile, che instaura la convivenza nel momento successivo alla domanda.

I giudici sottolineano che vige sempre il diritto di priorità stabilito dalla normativa, e che solo in caso di “mancanza” o di patologie invalidanti certificate degli aventi diritto, possono subentrare altri familiari fino al terzo grado che devono risultare conviventi.

Congedo straordinario: la convivenza anche in un momento successivo

L’Ente, quindi, chiarisce che è possibile fruire del congedo straordinario per assistere il figlio non convivente affetto da handicap grave, attestando nell’inoltro della domanda, di instaurare la convivenza con il familiare in un momento successivo. Tenendo sempre fermo il diritto di priorità così composto per la fruizione del congedo straordinario di due anni retribuiti, è possibile anche frazionarli. Il congedo straordinario è coperto da contribuzione figurativa, valida sia al diritto che al calcolo pensionistico.

Ordine di priorità

L’Inps nella circolare specifica l’ordine di priorità per gli aventi diritto.

Possono fare domanda di congedo straordinario il coniuge, persone legate dalle unioni civili, i figli, fratelli e sorelle, parenti e affini al secondo grado, parenti e affini al terzo grado. Ricordiamo che la normativa distingue l’ordine secondo il criterio di “mancante” o affetto da patologie invalidanti. L’ordine di priorità è vincolante.

È possibile consultare qui la circolare Inps: Circolare Inps n. 49 del 05/04/2019

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