Congedo straordinario con legge 104, il datore di lavoro si può opporre?

Congedo straordinario legge 151 per assistere il familiare disabile in possesso del verbale legge 104 art. 3 comma 3, ci si chiede se il datore di lavoro si può rifiutare.

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Congedo straordinario legge 104

Congedo straordinario per assistere il familiare con handicap grave possessori del verbale della legge 104 art. 3 comma 3, un lettore ci chiede: Buonasera, lavoro per una azienda privata, e usufruisco della legge 104  per mio padre. Dato che mia madre è operata all’anca con invalidità non può più aiutare mio padre, volevo usufruire del congedo straordinario. Ho letto che la domanda si fa telematicamente all’INPS, che ha 60gg per accettarla.

 Occorre poi avvisare datore lavoro, ma quando, appena si fa domanda o quando viene accettata? Il datore di lavoro può opporsi o deve accettare obbligatoriamente? Occorre la convivenza subito o dopo accettazione? Grazie.

Congedo straordinario legge 104: diritto di priorità e obbligo di residenza

Bisogna precisare che per poter fruire del congedo straordinario di due anni per assistere il familiare disabile è richiesta la residenza con il familiare d’assistere. Inoltre, esiste un ordine di priorità familiare da rispettare, che può essere superato se la persona avente diritto è mancante o affetta da patologie invalidanti certificate. Per maggiori chiarimenti su questi due requisiti fondamentali per la fruizione del congedo straordinario legge 104, consiglio di leggere: Congedo straordinario legge 104, diritto di priorità e obbligo di residenza con dimora temporanea

Il datore di lavoro può non accettare la richiesta

La domanda per poter fruire del congedo straordinario va inviata all’Inps telematicamente allegando tutta la documentazione richiesta. È possibile scaricare qui il modulo da presentare all’Inps: Modulo SR10

La domanda va presentata in duplice copia. L’ente, dopo aver protocollato la domanda, consegnerà una delle due copie al lavoratore che dovrà essere consegnata al datore di lavoro. L’Inps, dopo aver elaborato la pratica e verificato i requisiti richiesti, invierà al lavoratore e al datore di lavoro il provvedimento di accoglimento o di diniego.

Quindi, il datore di lavoro, non può rifiutarsi di concedere la fruizione del congedo straordinario deliberato e accolto all’Inps su richiesta del lavoratore.

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