Congedo paternità a 10 giorni: affermato un diritto sociale pilastro portante per l’Europa

Congedo paternità a 10 giorni: un tassello importante per la tutela della figura paterna in Europa?

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Congedo paternità a 10 giorni: un tassello importante per la tutela della figura paterna in Europa?

Sono 20 i principi fondamentali riassunti nel “pilastro europeo” della Commissione Europea: tra questi il congedo di paternità con durata di 10 giorni. Nel documento i diritti con priorità di tutela sono suddivisi in tre macro aree: pari opportunità e accesso al mercato del lavoro, condizioni di lavoro eque e protezione e inclusione sociali.

Si parte con il riconoscere la funzione del congedo di paternità per “sviluppare un primo forte legame tra padre e figlio”. Inoltre si intende modificare il regime attuale sostituendo gli attuali quattro mesi non pagati con un periodo altrettanto lungo ma retribuito a livello della malattia.

Si tratta di un passo molto importante. Ad oggi infatti sul congedo di paternità, in Europa non esiste una legislazione comune. Dal 1992 si chiede agli Stati di garantire una maggiore partecipazione dei padri nella cura dei figli e di promulgare una legislazione gender neutral. Dei 28 Stati membri sono pochi non prevedono esplicitamente il congedo di paternità: tra questi la Germania in cui però esiste un congedo parentale, padre o madre che sia, che riconosce il 67 per cento dello stipendio, e può arrivare fino a 14 mesi. A pagare per il congedo di paternità è il sistema di previdenza nazionale, tranne in Romania e nei Paesi Bassi dove il congedo è a carico del datore di lavoro.

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