Congedo parentale per Covid prorogato fino al 31 marzo 2022

Prorogata la possibilità di fruire del congedo parentale per Covid-19 fino al 31 marzo 2022. Requisiti, importi e modalità domanda.

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Prorogato il congedo parentale per covid-19 fino al 31 marzo 2022. Lo prevede un passaggio del decreto legge n. 221 del 2021 con il quale viene esteso lo stato di emergenza nazionale pe tre mesi.

Ne consegue l’adeguamento di tutta una serie di misure in materia previdenziale già sperimentate dalla normativa anticovid. Come appunto il congedo parentale a favore di genitori lavoratori dipendenti e autonomi.

Chi può chiedere il congedo parentale covid-19

Ricordiamo che possono chiedere il congedo parentale Covid-19 i genitori lavoratori dipendenti del settore privato, i lavoratori iscritti alla gestione separata e gli autonomi assicurati al Inps.

Il diritto al congedo parentale per Covid–19 è riservato a tutti i genitori con figli minori di 14 anni affetti da infezione, in situazione di quarantena con attività didattica o educativa in presenza sospesa.

Per la presentazione della domanda è necessario accedere al portale web dell’Inps. In alternativa, è possibile chiamare il Contact Center al numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori) o ancora tramite i Patronati, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

Misura della indennità e durata

Il Congedo parentale Covid-19 può essere fruito per i periodi che vanno dal 22 ottobre 2021 al 31 dicembre 2021. I genitori che ne hanno diritto possono presentare domanda anche per convertire periodi di congedo parentale già fruiti a partire dall’inizio dell’anno scolastico 2021/2022 e fino al 21 ottobre 2021.

Per i periodi di astensione dal lavoro è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione. Inoltre, il congedo è coperto da contribuzione figurativa e può essere fruito anche in modalità oraria. Da notare che normalmente il congedo parentale con figli di età superiore ai 6 anni è indennizzato dal Inps al 30%.

L’Inps riconosce la piena copertura previdenziale figurativa ai fini pensionistici. Per i figli disabili gravi, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni assistenziali, il congedo spetta a prescindere dall’età del figlio in quarantena.

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