Congedo parentale Gestione Separata: dal 2017 indennità più ampia

Congedo parentale più ampio per le lavoratrici iscritte alla gestione separata, ecco cosa cambia.

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Congedo parentale più ampio per le lavoratrici iscritte alla gestione separata, ecco cosa cambia.

Il testo del disegno di legge sul lavoro autonomo approvato la scorsa settimana prevede un congedo parentale più ampio per le lavoratrici iscritte alla gestione separata.

L’emendamento approvato dalla Commissione Lavoro del Senato, infatti, prevede di equiparare il trattamento previsto  per i lavoratori dipendenti a quelli iscritti alla gestione separata.

Congedo parentale gestione separata: ecco cosa cambia

La normativa vigente riconosce alle donne un trattamento economico per il congedo parentale per soli 3 mesi entro il primo anno di vita del bambino, o entro il primo anno di vita dall’entrata in famiglia del piccolo in caso di adozione o affidamento.

Il requisito richiesto per l’erogazione è di 3 mensilità di contribuzione versata nei 12 mesi precedenti i due mesi prima della data del parto. La misura del trattamento è pari al 30% di 1/365 del reddito preso a riferimento per il calcolo dell’indennità di maternità.

Con l’emendamento approvato in primo luogo, a partire dal 2017, si eleva il limite di durata da 3 a 6 mesi. Il diritto del trattamento economico si estende fino al terzo anno di vita del bambino a patto che risultino accreditate 3 mensilità nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di congedo parentale.

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