Congedo parentale Covid, come fare domanda al Inps

Al via la procedura Inps online per presentare domanda di congedo parentale straordinario per i figli a casa da scuola. Chi ne ha diritto e quanto vale.

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Al via la procedura Inps online per presentare domanda di congedo parentale straordinario per i figli a casa da scuola. Chi ne ha diritto e quanto vale.

Via libera alle domande di congedo parentale straordinario per Covid. L’Inps ha rilasciato l’applicativo per la presentazione delle istanze online per coloro che si sono assentati dal lavoro per accudire i figli a casa da scuola.

Il congedo parentale straordinario, come noto, riguarda i genitori lavoratori coinvolti nella sospensione dell’attività didattica in presenza nelle classi II e III media nelle zone rosse.  Ma anche per i figli affetti da disabilità grave per scuole di ogni ordine o grado o per chiusura centri assistenziali.

Al via le domande per congedo parentale straordinario

A illustrare la modalità di richiesta è l’Inps con la circolare numero 515 del 5 febbraio 2021. La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso uno dei seguenti canali:

  • tramite il portale web dell’Istituto, se si è in possesso del codice PIN rilasciato dall’Istituto (oppure di SPID, CIE, CNS);
  • via Contact center integrato, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
  • con assistenza dei Patronati, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

La domanda all’Inps potrà riguardare anche periodi di astensione antecedenti alla data di presentazione della stessa, ma comunque non anteriori al 9 novembre 2020.

Requisiti congedo parentale

Il congedo parentale straordinario causa Covid prevede l’indennizzo delle giornate lavorative nella misura del 50%. Anche se si hanno figli di età compresa fra i 6 e i 12 anni, visto che normalmente il congedo parentale con figli di età superiore ai 6 anni è indennizzato al 30%.

Il congedo straordinario può essere usufruito alternativamente dai genitori per un periodo massimo di 30 giorni lavorativi, anche non continuativi o in via frazionata.

L’Inps riconoscerà la piena copertura previdenziale figurativa ai fini pensionistici.

Per i figli disabili gravi (Legge 104/92 comma 3), iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni assistenziali, il congedo di 30 giorni spetta a prescindere dall’età del figlio. Il congedo può essere fruito a condizione che nel nucleo familiare non vi sia un altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito. Ma anche quando uno dei due genitori, più in generale, può restare a casa ad accudire i figli (ferie, permessi, congedo, aspettativa, smart working, part time, ecc.)

Lavoratori autonomi 

Il congedo parentale straordinario spetta anche ai lavoratori autonomi. Coloro che sono iscritti alla gestione separata Inps hanno diritto al riconoscimento di una indennità giornaliera del 50% pari a 1/365 del reddito utilizzato per il calcolo dell’indennità di maternità.

Per gli iscritti alla gestione commercianti e artigiani, l’importo sarà pari al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita ogni anno dalla legge. Sono esclusi tutti gli altri lavoratori autonomi non iscritti all’Inps per i quali provvederanno le rispettive casse previdenziali professionali. Anche in questo caso, come per i lavoratori dipendenti, l’indennità potrà essere fruita alternativamente dai genitori.

Voucher baby-sitting

In alternativa al congedo parentale straordinario, è previsto il bonus baby-sitting. Se i genitori lavoratori non possono restare a casa ad accudire i figli, perché magari impegnati in lavori strettamente connessi all’emergenza sanitaria (si pensi ad esempio alla madre infermiera e al padre poliziotto), la legge prevede il bonus baby-sitting.

Tale bonus rappresenta una indennità alternativa al congedo parentale straordinario. Serve per pagare il servizio di baby sitter e vale fino a 1.200 euro da utilizzare nel periodo di sospensione dei servivi educativi e delle attività scolastiche, con il Libretto Famiglia. Limite che è elevato fino a 2.000 euro se il genitore è dipendente delle forze dell’ordine, del settore sanitario pubblico o privato. Il bonus è riconosciuto anche ai lavoratori autonomi iscritti e non iscritti al Inps.

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