Congedo per matrimonio: non rientra nelle ferie

Il congedo matrimoniale spetta a tutti i lavoratori dipendenti che si sposano e non può essere sottratto dalle ferie annuali.

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Il congedo matrimoniale spetta a tutti i lavoratori dipendenti che si sposano e non può essere sottratto dalle ferie annuali.

Al congedo matrimoniale hanno diritto tutti i lavoratori dipendenti che si sposano. Si tratta di un congedo cui si fruisce in occasione del matrimonio civile (se si fa, quindi, solo la cerimonia religiosa non se ne ha diritto).

La fruizione del congedo matrimoniale è definita nel contratti collettivi nazionali di riferimento che hanno uniformato la disciplina di tale istituto per impiegati ed operai. Unica differenza di rilievo tra le due tipologie di lavoro è che per gli operai dipendenti da aziende industriali, artigiane o cooperative una parte della retribuzione è erogata dall’Inps, mentre per tutti gli altri operai e per gli impiegati a corrispondere la normale retribuzione in occasione di tale congedo è il datore di lavoro.

I lavoratori, quindi, in occasione del proprio matrimonio hanno diritto ad un congedo retribuito di 15 giorni, dalla fruizione, generalmente sono esclusi i dipendenti in prova. La fruizione del congedo deve essere concesso entro i 30 giorni successivi al matrimonio.

Il congedo matrimoniale va richiesto al datore di lavoro in anticipo rispetto alla fruizione e non deve essere conteggiato nel computo di ferie annuali.

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