Congedo maternità con il Jobs Act – le novità del decreto

Jobs Act novità sul congedo parentale. Maternità fino ai 12 anni di età del bambino e 30% della retribuzione fino ai 6 anni.

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il

Novità per il congedo maternità che diventa più esteso e flessibile, ne potranno usufruire anche le mamme libere professioniste, dipendenti ed autonome. La nuova riforma del lavoro avviata con il Jobs Act, ha fornito importanti cambiamenti sul congedo parentale, si potrà infatti beneficiarne fino al compimento del dodicesimo anno di età dei figli ; per quanto riguarda l’indennità al 30%, si potrà beneficiarne fino ai sei anni di età del bambino, inoltre si potrà scegliere un’estensione facoltativa da utilizzare ad ore o da sostituire con un part-time al 50%. Incentivi andranno anche al telelavoro e contrattazione di secondo livello. Potranno anche avvalersi di 3 mesi di congedo le donne vittime di violenza. Questi sono i punti cardine del nuovo decreto il cui obiettivo è quello di innalzare il tasso di occupazione femminile, fermo ormai al 47%. Questo decreto, però, verrà attuato,  solo per il 2015, il sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova dichiara che l’impegno del governo è di garantire le risorse necessarie anche per gli anni successi.

Congedo parentale: principali cambiamenti

Il costo del decreto andrà a finanziare l’estensione dei periodi di congedi parentali. (104 milioni di euro per il 2015).

  • Il congedo di maternità resta invariato ma aumenta fino ai 12 anni di età del bambino.
  • L’indennità è pari al 30% della retribuzione, non più fino a 3 anni del figlio, ma fino a 6 anni.
  • Il preavviso ai datori di lavoro cambia da 15 a 5 giorni

Tutte queste novità valgono per i congedi in corso e per quelli residui fino a fine 2015 (salvo finanziamenti futuri). L’obiettivo del Governo è di abbattere le assenze durature dal lavoro nei primi anni di vita dei figli, l’allungamento dei congedi può agevolare il rientro in azienda ed evitare blocchi di carriera. Esiste la possibilità di sostituire il congedo di maternità con un part-time al 50% di pari durata, che non può essere rifiutata dal datore di lavoro.

Congedo ad ore : cambiamenti

Il congedo parentale ad ore è fermo ormai dal 2013, con questo nuovo decreto dovrebbe sbloccarsi anche questa legge (legge 228/2012). Potrà usufruire del congedo ad ore il genitore che ne richieda domanda, esso si calcolerà in base giornaliera o in base oraria. Se il contratto aziendale non prevede la fruizione ad ore, essa verrà consentita in misura pari alla metà dell’orario giornaliero svolto dal dipendente nel mese precedente la richiesta. Esempio: se l’orario medio è di 8 ore, il congedo sarà suddiviso in quattro ore. Il preavviso è di due giorni.

Contrattazione di secondo livello

Il decreto dal 2016 al 2018 applicherà anche un fondo (pari al 10%

 

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Argomenti: Congedo parentale