Congedo per assistere familiari disabili: quali possibilità di cumulo ci sono?

In caso di assistenza a figli minori con disabilità grave quali sono i congedi che si possono cumulare?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
In caso di assistenza a figli minori con disabilità grave quali sono i congedi che si possono cumulare?
Sono laureata in legge ed ho fatto lavoro per circa dieci anni al Call center della Vodafone  (dal 2003) poi sono passata al lavoro diurno per la trattazione di casi legali con clientela importante, lavoro che ho svolto dal 2010.
Dal settembre 2015 sono con la legge 104 a casa per la cura di una delle mie gemelle affetta da leucemia mieloide acuta e sottoposta a trapianto midollo a febbraio del 2016.
Ho 46 anni (nata il 28 agosto 1972) non so se posso tornare al lavoro il prossimo settembre perché  le mie gemelle (nate il 31 luglio del 2015) non possono essere vaccinate e frequentare asili nido e hanno bisogno di cura e alimentazione molto attenta dal punto di vista prevenzione quindi ambiente asettico, cibo trattato e mille altre attenzioni e precauzioni imposte dal controllo settimanale dell’ospedale per poter rimanere a casa sotto stretta sorveglianza.
Quale potrebbe essere un consiglio per non dover abbandonare un lavoro interessante e ben pagato? Quanto posso contare ancora su assenza da lavoro senza perdere il posto?
Su quale facilitazione posso contare ora ed in seguito e a quale eta’ posso andare in pensione al minimo?
La ringrazio se potra’ consigliarmi. 
Se lei è una lavoratrice dipendente, alla nascita delle sue bambine aveva diritto di godere di un congedo obbligatorio dal lavoro di 3 mesi, quindi fino al 31 ottobre 2015. A questo punto le spettava anche il congedo parentale doppio (essendo madre di 2 gemelli) di 12 mesi poiché la normativa prevede un’astensione facoltativa retribuita di 6 mesi per ciascun gemello.

Per quanto riguarda, poi, i genitori di minori in situazione di grave disabilità è previsto dall’art. 33 della legge 104/92 e dall’art. 33 del decreto legislativo 151/2001 il prolungamento del congedo parentale. L’art. 3 del Decreto Legislativo n. 119/2011 ha modificato l’art. 33 del Decreto Legislativo 151/2001, prevedendo che la lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore padre hanno diritto al prolungamento del congedo parentale, fruibile in misura continuativa o frazionata, per un periodo massimo, comprensivo dei periodi del “normale” congedo parentale, non superiore a tre anni.

Questo significa che i genitori di bambini disabili possono fruire, fino al compimento dei 12 anni di vita dei propri figli, del prolungamento del congedo parentale di 3 anni per ogni figlio con disabilità. Il prolungamento ha inizio a partire dalla conclusione del periodo di normale congedo parentale normalmente fruibile dal genitore richiedente.

Nel suo caso, quindi, se fino al 31 ottobre 2015 era in congedo obbligatorio e fino al 31 ottobre 2016 era in congedo parentale facoltativo ha la possibilità di godere del prolungamento fino al 31 ottobre 2019. Se entrambe le sue figlie risultano, poi, disabili può godere di ulteriori 3 anni di prolungamento di congedo parentale.

 

Congedo straordinario retribuito

A questo congedo parentale, poi, può aggiungere il congedo straordinario retribuito di due anni di assenza dal lavoro indennizzata nella misura della retribuzione percepita nell’ultimo mese di lavoro che precede il congedo straordinario, nell’arco della vita lavorativa. Per approfondire leggi anche: Congedo straordinario legge 104 e congedo per astensione, qual è retribuito?

Per dubbi e domande contattami: [email protected]

Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti.

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Argomenti: Lettere, Quesiti congedo straordinario legge 151, Welfare e previdenza, Congedo parentale, Legge 104