Condono liti fiscali pendenti: successo dell’iniziativa

E' scaduta il 30 novembre la possibilità di presentare istanza per usufruire della definizione agevolata delle liti tributarie

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
E' scaduta il 30 novembre la possibilità di presentare istanza per usufruire della definizione agevolata delle liti tributarie

MOLTI CONTRIBUENTI HANNO HANNO ADERITO ALLA SANATORIA DELLE LITI FISCALI PENDENTI

Si preannuncia un grande successo per l’istituto della definizione in modalità agevolata delle liti tributarie, per il quale entro il 30 di novembre occorreva formulare istanza per usufruirne. Ancora non sono disponibili i dati ufficiali da parte dell’agenzia delle entrate ma sembra che un gran numero di contribuenti abbia aderito all’istituto preferendo pagare una cifra abbastanza esigua a fronte del rischio di non vedersi riconosciuto il proprio diritto in sede di ricorso.

 

CHIUSURA LITI PENDENTI: I NUMERI DELLA MODALITA’ AGEVOLATA

In base alle notizie raccolte sulle circa 200 mila liti pendenti nelle varie commissioni, che soddisfacevano i requisiti per poter essere definite in modalità agevolata, sono almeno 130 mila le liti che saranno definite tramite un accordo amichevole. Un’operazione che consentirà all’erario di fare cassa e permetterà di sfoltire la notevole mole di arretrato che pende negli uffici della giustizia tributaria.

In attesa di una riforma del contenzioso riguardante il fisco i cosiddetti condoni rappresentano un utile strumento per poter alleggerire il carico di lavoro dei giudici tributari e permettere ai contribuenti di risolvere in breve tempo e con una spesa abbastanza ridotta le proprie pendenze. In questo caso, complice anche una campagna informativa effettuata dall’amministrazione finanziare, il tasso di adesione a tale tipo di definizione agevolata è stato molto alto. Molti contribuenti hanno presentato l’istanza in considerazione del fatto che il calcolo del dovuto era da effettuare solo sull’imposta dovuta e non considerando anche le sanzioni dovute. Nel caso pratico un contribuente che aveva ottenuto una vittoria in primo grado, ha potuto dirimere la controversia pagando circa il 4 per cento del valore della lite. Una opportunità che pressoché la totalità dei ricorrenti che si trovavano in questo stato non si sono lasciati sfuggire.

 

PAGAMENTO LITI FISCALI PENDENTI: TANTE DIFFICOLTA’ DA PARTE DEI CONTRIBUENTI

Tuttavia non sono pochi anche gli aspetti non positivi dell’operazione. Innanzitutto, nonostante una campagna informativa abbastanza diffusa, molti contribuenti hanno avuto delle difficoltà a comprendere il meccanismo di pagamento e non sono riusciti a fare il calcolo di quanto dovuto al fine di dirimere le liti. Dopo vi è anche da registrare la presa di posizione di una larga schiera di addetti ai lavori che ha bollato la misura come una misura temporanea in attesa di effettuare una riforma abbastanza approfondita dell’intera legislazione tributaria. In sostanza i rappresentanti dell’associazione dei commercialisti vorrebbero una riforma del settore in modo tale che la giustizia tributaria tenga il passo con la macchina del fisco, che ha tempi sempre più stretti e celeri. Inoltre la via dei condoni non rappresenta una scelta efficace anche in termini di lotta all’evasione e di attività di diffusione della cultura della legalità e di corretti rapporti con il fisco.

 

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Argomenti: Ricorsi e Contenziosi

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