Condono fiscale finanziaria 2011: quale impatto sulla giustizia tributaria?

L'incompatibilità tra giudice tributario e libero professionista potrebbe causare un ingolfamento nelle commissioni tributarie

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
L'incompatibilità tra giudice tributario e libero professionista potrebbe causare un ingolfamento nelle commissioni tributarie

Giudici tributari novità

Rischio di carenza di giudici tributari per il futuro, viste anche le notevoli problematiche con cui attualmente deve scontrarsi la giustizia tributaria.

Incompatibilità giudici tributari – L’ introduzione dell’ incompatibilità tra la figura del giudice tributario e la professione di avvocato o commercialista potrebbe portare ad una migrazione di giudici senza precedenti.  E’ stato calcolato infatti che la percentuale dei magistrati tributari che potrebbe lasciare la toga potrebbe raggiungere circa l’ 80 per cento di tutti i giudici tributari. Pertanto dei circa 3.700 giudici oltre 3.000 giudici sono a rischio incompatibilità.

Una situazione che aggraverebbe ancora di più il problema dell’ affollamento delle commissioni tributarie, sia di primo che di secondo grado. I giudici tributari infatti non riescono assolutamente a tenere testa alla miriade di contenziosi pendenti, ed anche in virtù di questa mole di arretrato, recentemente il Governo ha tentato di percorrere la strada del condono.

Sanatoria liti fiscali

Il condono liti pendenti o meglio la definizione della lite in modalità agevolata è un’ istituto introdotta dalla recente manovra finanziaria ( decreto legge 98 2011 ). Tale definizione prevede per i contribuenti che hanno instaurato un contenzioso, in primo secondo o terzo grado, in cui una parte sia l’ Agenzia delle Entrate e che abbia un valore non superiore ai 20.000 euro, la possibilità di pagare un corrispettivo e chiudere il contenzioso. L’ importo da pagare è compreso tra il 10 ed il 60 per cento del valore della lite, e varia in base alla circostanza che il giudizio di primo o secondo grado abbia avuto un ‘ esito favorevole al contribuente o meno.

Condono fiscale finanziaria 2011

Ricorso al giudice tributario – I giudici tributari sperano  che vi sia una massiccia adesione all’ istituto in modo tale da liberare risorse importanti per la definizione dei contenziosi di valore più elevato. Tuttavia il problema e serio, e la migrazione di giudici tributari a causa dell’ incompatibilità potrebbe essere solo l’ ultima tegola. Infatti oltre ad un’ accumulo di pratiche che giudici non riescono a smaltire causa carenza di organico, adesso le commissioni saranno inondate da richieste di sospensiva visto che la nuova manovra finanziaria predispone a partire dal 1° luglio l’ esecutività degli accertamenti.  Saranno pertanto eliminati il ruolo e la conseguente cartella di pagamento e quindi l’ unica opposizione effettiva che il contribuente può fare ad un’ atto di accertamento ( oltre naturalmente al ricorso in sede giurisdizionale) è quella di richiedere la sospensione del pagamento. Viene disposto che tale atto va indirizzato alle commissioni tributarie e che il giudice tributarie deve formulare una risposta entro il termine tassativo dei 180 giorni. Davvero troppo ed infatti i vertici del consiglio di presidenza tributaria hanno lanciato l’ allarme. Non è possibile allo stato attuale sopportare un carico di lavoro così gravoso per i giudici tributari. Tra l’ altro l’ annunciato concorso che prevede l’ immissione in organico di circa 960 giudici è ancora in alto mare e non si sa bene quando sarà bandito. Sul punto comunque i vertici della giustizia tributaria sono stati abbastanza chiari, dichiarando che la procedura per il reclutamento dei giudici riguarderà avvocati dello Stato e magistrati e l’ iter dell’ assunzione durerà più di un anno e mezzo, periodo nel quale non si potrà contare su questi futuri giudici.

Incompatibilità giudice tributario e libero professionista –  Visti tutte questi problemi che potrebbero facilmente portare ad una paralisi della giustizia tributaria, sia i giudici che i politici di entrambi i schieramenti si stanno muovendo per apportare delle modifiche alla disciplina legislativa. Pertanto la norma che prevede incompatibilità tra giudice e libero professionista sebbene possa scongiurare potenziali casi di corruzione potrebbe portare ad altri spiacevoli inconvenienti. In primo luogo un fuggi fuggi generale dalla professione di giudice amministrativo, ed in secondo luogo la mancanza di terzietà  e l’ esperienza tributaria necessaria per poter valutare con serenità il rapporto tra fisco e contribuente.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Ricorsi e Contenziosi