Condizionatori e grate alle finestre: regole e permessi in condominio

Condizionatori e grate alle finestre: serve il permesso del condominio? Ecco cosa sapere per rispettare le regole

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Condizionatori e grate alle finestre: serve il permesso del condominio? Ecco cosa sapere per rispettare le regole

Con l’estate alle porte in molti condomini si torna a discutere di grate alle finestre e condizionatori: quali permessi o autorizzazioni servono per essere in regola? Facciamo chiarezza sulla base delle ultime sentenze sull’argomento.

Finestre aperte con le grate: serve il permesso del condominio?

Chi non ha il condizionatore vorrà tenere il più possibile, anche di notte, le finestre aperte. Per installare grate e inferriate a protezione serve il permesso del condominio? Il principio generale è che non si deve chiedere l’autorizzazione all’assemblea di condominio purché non si leda l’estetica del palazzo (o, per usare la terminologia codicistica “il decoro architettonico”). In questo senso si è espressa più volte la giurisprudenza. Tuttavia è sempre bene leggere prima il regolamento di condominio perché quest’ultimo può contenere clausole limitanti.

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Condizionatori sulla facciata: il condominio può negare il permesso?

Regole analoghe valgono per montare il condizionatore sul balcone. Anche in questo caso infatti l’installazione è considerata un uso della cosa comune che non pregiudica gli altri condomini. Per quanto riguarda l’estetica il Tribunale di Roma ha sottolineato che in genere i condizionatori compatti moderni non sono atti a pregiudicare il decoro architettonico di una facciata. Se il condominio ritiene invece che questo sia il caso, può agire contro il proprietario e chiedere la rimozione dell’opera (a meno che questa non era stata approvata in riunione di condominio nel quale caso la decisione è irrevocabile).

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