Condizionatori e bollino blu imprese: il Mise chiarisce

I chiarimenti del MISE sull'obbligatorietà dei controlli su condizionatori e climatizzatori: pro e contro del bollino blu.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
I chiarimenti del MISE sull'obbligatorietà dei controlli su condizionatori e climatizzatori: pro e contro del bollino blu.

Il Mise pubblica importanti chiarimenti in merito ai controlli sui condizionatori e all’obbligo del bollino blu che li certifica.   Il Ministero dello Sviluppo Economico, innanzitutto, precisa che il bollino blu, di fatto, è obbligatorio per tutti i condizionatori la cui potenza superi i 12 Watt, e considerando che la maggior parte dei condizionatori non supera tale potenza l’obbligo del bollino blu e della manutenzione non sussiste.   Visto che i condizionatori con tale potenza energetica sono impiegati soprattutto dalle Imprese sembrerebbe che quella che è stata definita la “tassa sui condizionatori” riguarderà soprattutto le aziende.   Ma andiamo con ordine e vediamo quale decreto ha previsto l’obbligo del bollino blu per effettuare controlli sull’efficienza energetica su climatizzatori e condizionatori.   Il decreto del Mise è del 2014 e ha recepito una normativa europea che equipara i condizionatori e i climatizzatori agli impianti di riscaldamento con l’obiettivo di limitare tutte le emissioni inquinanti per l’aria.   Inizialmente il DM 10/2/2014 fissava il termine per l’inizio di tale obbligo al 1 giugno 2014 ed entro tale data tutti gli impianti di potenza energetica superiore ai 12 Watt avrebbero dovuto dotarsi del libretto cui sarebbero seguiti i controlli periodici sull’efficienza dell’impianto. Il termine, successivamente, era stato rinviato al 15 ottobre 2014 grazie al DM 20/6/2014.   Quanto costerà alle imprese questo nuovo obbligo? Considerando che i controlli periodici avrebbero cadenza quadriennale l’apposizione del bollino blu costerebbe 180/220 euro in presenza di un solo condizionatore, mentre se i condizionatori presenti in azienda sono più di uno la spesa media sarebbe di 300 euro. Le multe previste per aziende ed esercizi commerciali con impianti di condizionamento superiori ai 12 kW che non si adeguano all’obbligo variano dai 500 ai 3000 euro.   Il Mise nei suoi chiarimenti, però, pone l’accento anche sui vantaggi che questo potrà comportare per imprese ed esercizi commerciali con impianti di potenza maggiore. Viene sottolineato che a fronte della spesa che si dovrà sostenere per i controlli, infatti, oltra alla garanzia delle sicurezza, imprese ed esercizi commerciali potranno contare su una riduzione dei consumi dovuta alla corretta manutenzione dell’impianto. La bolletta dell’en

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Argomenti: Tasse aziende