Concorsone assunzione dipendenti pubblici: quando saranno coperti i 500mila posti?

Il nuovo concorsone della pubblica amministrazione servirà al reclutamento di 500mila nuovi dipendenti. In attesa del bando vediamo cosa già trapela.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Il nuovo concorsone della pubblica amministrazione servirà al reclutamento di 500mila nuovi dipendenti. In attesa del bando vediamo cosa già trapela.

Negli ultimi anni, a causa del turn over, non tutti i dipendenti pubblici che sono andati in pensione sono stati rimpiazzati e se si pensa che con i pensionamenti previsti per i prossimi 4 anni saranno circa 500mila i dipendenti che lasceranno il posto di lavoro, si comprende che il concorso per il reclutamento di nuovi dipendenti per la Pa si rende quanto meno necessario.

Si parla del 20% del personale della pubblica amministrazione che lascerà il proprio posto di lavoro per accedere alla pensione. Un reclutamento di 500mila persone è qualcosa che nella pubblica amministrazione non si è mai vista: proprio per questo, quindi, si parla di concorsone unico. Secondo il decreto attuativo sul reclutamento dei dipendenti pubblici le procedure dovranno essere unificate e i concorsi potranno, di conseguenza, essere indetti solo dall’amministrazione centrale.

Tutte le amministrazioni che hanno bisogno di nuovo personale, in ogni caso, dovranno elaborare un piano triennale dei fabbisogni, ovvero un documento che metta su carta la necessita di organico per il triennio 2018/2020.

Concorsone unico: di cosa si tratta e come avverranno le assunzioni

In base alla nuova normativa l’assunzione di nuovo personale per la pa dovrà essere razionalizzata e unificata per risparmiare sulla spesa. I concorsi, come abbiamo anticipato sopra, potranno essere indetti solo dall’amministrazione centrale (ministeri, Inps ed Inail). Non si assisterà, quindi, a nessuna forma di reclutamento autonoma. Per questo si parla di concorsone unico anche se probabilmente saranno indetti più maxi concorsi che potrebbero essere banditi separatamente. In ogni caso il numero di assunzioni sarà davvero abnorme. I vincitori del concorso, poi, saranno assegnati ai vari enti in base al fabbisogno dichiarato nel piano triennale.

I precari, attualmente assunti con contratto a termine, saranno  assunti a tempo indeterminato se presentano i requisiti per la stabilizzazione. Per chi, invece, è assunto con contratto co.co.co. nella riforma Madia è prevista una riserva nei prossimi concorsi del 50% dei posti. Ma da quel che risulta dal testo della riforma, però, chi è assunto con un contratto flessibile, potrà essere stabilizzato solo attraverso il nuovo concorso, anche se ne hanno già fatto uno.

E che fine faranno gli idonei dei concorsi precedenti che ancora non sono stati assunti? Avranno la priorità nelle nuove assunzioni o saranno scavalcati dai nuovi vincitori? Per avere risposta a queste domande bisognerà aspettare in ogni caso i chiarimenti al riguardo e il bando di concorso.

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Argomenti: Bandi e concorsi, Altri concorsi

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