Concorso scuola 2015: bando entro dicembre. Chi può partecipare?

Chi non sarà ammesso alla partecipazione del nuovo concorso a cattedre 2015?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Chi non sarà ammesso alla partecipazione del nuovo concorso a cattedre 2015?

Torna ad essere attuale il tema del concorso a cattedre per le assunzioni della scuola il cui bando dovrebbe esserci il 1 dicembre 2015. Con l’approvazione della Buona Scuola è cambiato anche l’accesso alla professione le cui modalità sono state modificate e per la prima volta il concorso sarà riservato ai soli abilitati. Potranno, infatti, partecipare al prossimo concorso a cattedre che porterà direttamente all’immissione in ruolo, soltanto coloro che sono in possesso dell’abilitazione o attraverso il titolo delle SSIS, dei TFA, a seguito di percorsi abilitanti, attraverso le Scuole di Scienze della Formazione primaria, o tramite il diploma magistrale conseguito fino all’anno scolastico 2001/2002. Il bando, come abbiamo accennato prima, sarà pubblicato entro il 1 dicembre 2015 e avrà il compito di selezionare il personale docente per le istituzioni scolastiche statali per assunzioni a tempo indeterminato per i posti che si renderanno disponibili più tutti i posti che si renderanno tali nel corso del triennio in cui sarà valida la graduatoria che si formerà dagli idonei al concorso. Per accedere al concorso scuola 2015, però, non basta l’abilitazione, che rimane in ogni caso titolo indispensabile, ma sarà valutato anche il servizio a tempo indeterminato prestato nelle scuole statali che non deve essere inferiore ai 180 giorni. Nella prossima pagina vedremo come saranno costituite le graduatorie di merito, e come si pongono i giovani laureati nei confronti dell’esclusione al concorso.

Graduatorie di merito

Le graduatorie di merito che nasceranno dal concorso scuola 2015, saranno maggiorate del 10% dei posti messi a bando e le assunzioni avverranno per il 50% dei posti disponibili. Il restante 50% dei posti saranno coperti da Gae laddove non risultino esaurite. Il concorso sarà a livello regionale e i candidati potranno scegliere i posti all’interno della Regione per cui hanno partecipato al concorso.  

I giovani laureati?

Il concorso, quindi, non sarà accessibile per i giovani laureati nonostante fosse stato richiesto al Parlamento di allargare l’accesso al concorso a tutti coloro che sono in possesso del titolo di studio relativo alla classe di concorso, come previsto dalla normativa che regolano l’acceso a tutti i concorsi pubblici. La decisione del Parlamento, come spiega Marcello Pacifico dell’Anief, non è legittima e proprio per questo si rischiano pesanti ricorsi nei confronti del MIUR. L’illegittimità della decisione, è confermata dall’incongruenza grazie ad un comma contenuto nella rifora stessa che permette ai dirigenti scolastici di coprire posti vacanti con supplenze annuali o di sostituire insegnanti assenti con l0organico potenziato dei docenti che non sono provvisti di abilitazione specifica per la materia che andranno ad insegnare. Perché se questi docenti senza abilitazione possono essere insegnanti qualora lo decida il preside, non possono ottenere l’abilitazione superando un concorso? Queste le domande, legittime che si pone l’Anief al riguardo.  

La protesta dei non abilitati

Sull’ammissione o meno dei laureati al concorso scuola 2015 la polemica ormai sta dilagando. I non abilitati e i semplici laureati, infatti, protestano contro la norma che impedisce loro di poter partecipare alle selezioni nonostante alcuni non abilitati posseggano un punteggio maggiore di chi è in possesso di abilitazione. Alla base di molti ricorsi, probabilmente, si avranno le motivazione che le abilitazioni da PAS e d TFA corsi abilitanti a pagamento, non erano alla portata economica di tutti e nell’amministrazione pubblica non è ammessa la discriminazione sulla base economica. Proprio per questo motivo, il sentore è quello che i ricorsi saranno vinti anche perché se alla motivazione della discriminazione economica si aggiungono i criteri per l’ingresso ai PAS e per le prove concorsuali dei TFA, che sono assolutamente discrezionali e decisi dalle singole università con modalità differenti, probabilmente è chiaro che il concorso scuola non possa essere riservato a questi soli abilitati.

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Argomenti: Concorso scuola

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