Concorso scuola 2015: come cambieranno le prove

Come cambieranno le prove concorsuali per il concorso a cattedre 2015? Vediamo le diverse ipotesi.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Come cambieranno le prove concorsuali per il concorso a cattedre 2015? Vediamo le diverse ipotesi.

Si torna a parlare di concorso a cattedre per la scuola, e dopo esserci occupati sui requisiti richiesti ai partecipanti, ora vedremo come cambiano le prove di esame concorsuali.   A parte l’essere aperto ai solo abilitati, la grande novità del concorso scuola 2015 dovrebbe riguardare le prove di selezione. Le ipotesi che sono state avanzate sono molte, quella più accreditata al momento sembra essere la proposta della componente PD in commissione Cultura alla Camera, Simona Malpezzi, che vorrebbe escludere dalle prove concorsuali le prove meramente nozionistiche.   Ovviamente la preparazione accademica degli insegnanti abilitati dovrebbe essere stata ampiamente valutata sia dai corsi di laurea che dai percorsi abilitanti effettuati nel corso della carriera. Le prove, quindi, dovrebbero essere a sfondo pratico puntando l’attenzione del docente in modo particolare su metodologia didattiche e strategie di insegnamento condite, naturalmente da conoscenze pedagogiche, essenziali per approcciarsi nel miglior modo possibile con gli alunni.   Basta quindi con i quiz nozionistici e le domande teoriche, i docenti dovranno cimentarsi, quindi con prove quanto più pratiche possibili poiché lo scopo delle valutazioni del concorso saranno quelle di valutare la capacità dell’insegnante di comunicare i contenuti, che si da per scontato possegga. Rispetto all’ultimo concorso la prova orale non dovrebbe cambiare molto, poiché già consisteva in una simulazione di una lezione frontale.   Per la prova scritta, che nell’ultimo concorso era composta da 4 domande aperte a carattere nozionistico disciplinare, probabilmente ci sarà qualche cambiamento ma per esserne sicuri bisognerà aspettare la pubblicazione del bando. Così come per la prova preselettiva, che a questo punto potrebbe anche non esserci, e, potendo partecipare al concorso soltanto insegnanti abilitati, la platea di aspiranti dovrebbe essere minore rispetto a quella dell’ultimo concorso e potrebbe non essere necessario la forte scrematura portata dalla prova preselettiva.

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Argomenti: Concorso scuola

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