Concorso Navigator, bloccate assunzioni in Campania: nuova falla e rischio ricorsi candidati

La regione Campania ha bloccato le assunzioni per i navigator dando priorità alle stabilizzazioni dei precari Anpal. E' caos per i candidati che avevano scelto Napoli e province campane.

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La regione Campania ha bloccato le assunzioni per i navigator dando priorità alle stabilizzazioni dei precari Anpal. E' caos per i candidati che avevano scelto Napoli e province campane.

AGGIORNAMENTO DEL 20 MAGGIO 2019: In un’intervista il Presidente della Ragione Campania ha chiarito gli effetti della sua presa di posizione in merito all’utilizzo dei navigator assunti tramite Concorso (con contratto di due anni). Da un lato ha confermato che la Regione non se ne servirà, dall’altro ha ricordato la facoltà di Anpal di assumere quelli che riterrà necessari.

L’assunzione quindi non è bloccata.

Il Concorso Anpal fa acqua da tutte le parti: l’ultima, grave, falla, arriva dalla rottura del rapporto tra Di Maio e la regione Campania, che ha bloccato le assunzioni tramite bando rendendo noto che provvederà invece alla stabilizzazione dei precari Anpal.

Candidati Navigator regione Campania: sono esclusi dal concorso o potranno scegliere altra provincia?

Lo scorso 8 maggio è scaduto il termine per le domande di candidatura al concorso. Tra le province che hanno fatto registrare il maggior numero di richieste ci sono proprio quelle campane (Napoli è la seconda città in Italia per numero di aspiranti navigator). 13 mila i candidati che hanno scelto la Campania: 13 mila persone che ora rischiano di restare escluse dal concorso.

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Mentre continuano le polemiche per l’incertezza sulla prova di selezione, ora quindi il governo avrà quest’altra gatta da pelare.

A spiegare il motivo della mancata adesione last minute della Regione Campania è stato lo stesso Presidente in un post in cui critica l’assunzione a due anni dei navigator (il contratto infatti scadrà il 30 aprile 2021 ed è previsto un compenso lordo annuo di euro 27.338,76, con oltre 300 euro lordi mensili previste a titolo di rimborso forfettario delle spese per l’espletamento dell’incarico, quali spese di viaggio, vitto e alloggio)

Questi tutor, di fatto, sarebbero nuovi precari.

Ragioni che non convincono i sindacati i quali hanno sottolineato che in questo modo si toglie la possibilità a tanti giovani di lavorare, sia pure a tempo determinato. Ma aldilà della condivisione o meno delle motivazioni, non si può trascurare l’impatto che questa presa di posizione avrà sull’iter di selezione.

Il segretario generale di Fp-Cisl Lorenzo Medici ha  sottolineato che “se la Regione non aderirà alla convenzione, la domanda da parte dei candidati non avrà nessun risultato”. L’alternativa, per limitare i danni, sarebbe quella di dare loro la possibilità di dirottare la scelta verso altre province (ma non per tutti è possibile spostarsi fuori dalla propria regione di residenza). E in ogni caso i tempi stringono: proprio in questi giorni, sulla base delle candidature pervenute, si sta provvedendo alla graduatoria degli ammessi su base provinciale. Sarebbe quindi tutto da rifare? In tal caso la data della prova, non ancora fissata, potrebbe slittare ulteriormente, con tutti i disagi che ne deriverebbero.

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