Concorsi pubblici 2017: procedure di selezione e assunzione, tutte le novità

Ecco come cambierà la selezione e l'assunzione nella pubblica amministrazione con la riforma Madia.

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Ecco come cambierà la selezione e l'assunzione nella pubblica amministrazione con la riforma Madia.

Le novità previste dalla riforma Madia in materia di concorsi pubblici puntano alla stabilizzazione dei precari, al piano di assunzioni triennale e alla conoscenza obbligatoria della lingua inglese.

Tutti i precari entrati nella pubblica amministrazione, con la riforma Madia, dovrebbero essere stabilizzati orientando, poi, l’ingresso dei nuovi assunti secondo il reale fabbisogno dei diversi enti.

I precari interessati dalla stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato saranno non soltanto coloro che sono in possesso di un contratto a termine ma anche coloro che collaborano con l’amministrazione attraverso cococo o contratti scaduti purchè risultassero in servizio il 28 agosto 2015. Il contratto a tempo indeterminato, quindi, potrà essere ottenuto da coloro che, alla data del 31 dicembre 2017, possiedo i seguenti requisiti:

  • dipendenti pubblici con contratto a tempo determinato e almeno 3 anni di servizio nelle pubbliche amministrazioni negli ultimi 8 anni
  • lavoratori parasubordinati delle PA con almeno 3 anni di servizio negli ultimi 8 anni.

La stabilizzazione, però, interesserà in modo particolare coloro che hanno trascorso i 3 anni di servizio nell’ente che bandisce il concorso per le assunzio con esclusione della sanità e degli enti di ricerca.

Assunzioni PA: quali procedure?

Le modalità per essere assunti in un ente pubblico, con l’entrata in vigore della riforma, resteranno soltanto 2:

  • procedure selettive avviamento;
  • avviamento degli iscritti alle liste di collocamento.

Per le procedure di reclutamento le pubbliche amministrazioni devono in ogni caso conformarsi alla normativa ma il decreto prevede anche due possibilità aggiuntive:

  • ciascuna amministrazione può riservare il 20% dei posti alla selezione interna senza concorso pubblico
  • possibilità di richiedere tra i requisiti il possesso di dottore di ricerca.

In ogni caso senza l’approvazione del piano triennale dei fabbisogni non potranno essere avviate le procedure di reclutamento, in sua assenza l’amministrazione non può assumere.

Anche con la riforma, in ogni caso, resta la tassa sui concorsi che, però, diventerà facoltativa e non potrà superare i 10 euro.

Concorsi pubblici: quali conoscenze verranno accertate

Nelle verifiche di procedure selettive resta l’obbligo di accertamento delle conoscenze informatiche nonché della conoscenza delle apparecchiature più diffuse. Per la lingua inglese, che fino ad ora andava scelta,  i candidati non potranno più scegliere poichè la conoscenza della lingua diventa obbligatoria per tutti, anche se sarà possibile accertare anche la conoscenza di ulteriori lingue straniere.

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