Concordato di massa 2011 senza condono tombale: rumors molto insistenti

Sulla scia del successo del concordato fiscale del 1994, il governo ci prova: ecco la bozza del concordato di massa 2011

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Sulla scia del successo del concordato fiscale del 1994, il governo ci prova: ecco la bozza del concordato di massa 2011

Il concordato di massa 2011 torna nell’agenda politica? – Ipotesi di condono prima paventate e poi smentite, ma alla fine si ritorna a parlare di una proposta che potrebbe portare nelle casse erariali oltre 5 miliardi di euro, e cioè il concordato di massa. Dopo che si continua a discutere con la Svizzera su una tassazione agevolata una tantum sui capitali italiani detenuti dalle banche elvetiche, si affaccia parallelamente la proposta di un concordato di massa sul modello di quello istituito nel 1994.

Concordato fiscale 1994

Nel 1994 il concordato fiscale produsse un introito per l’erario di circa 20 mila miliardi di lire, e su quel modello si pensa di introdurre un nuovo strumento di definizione agevolata, che riporti la possibilità di presentare le dichiarazioni pregresse per le quali sono chiusi gi termini di presentazione, la rottamazione dei ruoli ed altro. Unico assente sarà il condono tombale in quanto al riguardo la commissione europea ha già posto, in cause precedenti analoghe, il proprio veto.

Una bozza di con concordato è già pronta, divisa in 12 articoli, ma occorre superare il veto del ministro dell’economia Tremonti il quale ha più di una remora sull’utilità del concordato. Innanzitutto la misura è avversata da Bruxelles, che non vede di buon occhio tutte le definizioni in modalità agevolata, siano esse riguardanti il condono tombale o meno. Inoltre la misura non avrebbe carattere strutturale ma solo una-tantum, e se proprio si dovrebbe attuare, l’incasso dovrebbe utilizzato per l’abbattimento del debito e non per finanziare lo sviluppo.

Concordato fiscale cosa è: la bozza

La bozza di concordato prevede la possibilità di definire in maniera agevolata tutti gli anni pregressi sino al 2010. I calcoli di quanto versare sarebbero effettuati dall’ufficio che applicherebbe sanzioni ridotte e la possibilità di non vedersi condannare per eventuali reati penali. Inoltre sulle sanzioni non si applicherebbero interessi e le stesse sanzioni sarebbero ridotte ad un sedicesimo. Inoltre sarebbe possibile rateizzare l’importo da pagare, in modo tale da venire incontro a quanti hanno avuto problemi di liquidità negli ultimi anni. Tuttavia per evitare spiacevoli convenienti, come nel caso dei condoni precedenti, il mancato pagamento delle rate comporterebbe una mancata adesione del concordato. Innanzitutto la possibilità di sanare gli anni pregressi con l’opportunità di definire in maniera automatica i redditi di impresa e di lavoro autonomo prodotti negli anni precedenti. La possibilità di integrare le dichiarazioni ai fini Ires, Iva, ma anche SSn e contributi previdenziali. La possibilità di definire in modalità agevolata le  liti pendenti ma anche il concordato di massa (che stabilisce la possibilità di definire in maniera agevolata , su proposta  dell’ufficio, le imposte di redditi e l’iva dovute).

Rottamazione dei ruoli agenzia delle entrate – E ancora rottamazione dei ruoli, con la possibilità di definire in maniera agevolata le cartelle emesse dagli uffici fiscali ( ma la norma non riguarda le cartelle non erariali). Come detto non è presente il condono tombale, ma viene introdotta la possibilità anche per regioni, comuni e provincie di potere permettere al contribuente di aderire ad una definizione in modalità agevolata per i tributi dovuti.

Infine presente la possibilità anche di riparare ad eventuali omessi versamenti, senza l’aggravio di sanzioni e interessi.

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Argomenti: News Fisco