Con la quattordicesima più tasse da pagare sulla pensione

Con il cedolino di luglio, oltre alla quattordicesima arrivano anche maggiori ritenute fiscali e addizionali a carico dei pensionati.

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A luglio arriva la quattordicesima sulle pensioni. E con essa anche l’amara sorpresa delle trattenute Irpef. Pertanto, i pensionati subiranno un prelievo fiscale superiore ai mesi precedenti. Si tratta di conguagli e trattenute che incideranno sull’importo totale.

Le addizionali su pensione

Come specifica più in dettaglio l’Inps, si tratta di prestazioni fiscalmente imponibili che sono applicate sul rateo di pensione di luglio. Non sulla quattordicesima. Oltre alla trattenuta Irpef mensile, ci sono le addizionali regionali e comunali relative al 2020.

Si ricorda che queste trattenute sono infatti effettuate in 11 rate nell’anno successivo a quello cui si riferiscono. Continua a essere applicata anche la trattenuta per addizionale comunale in acconto per il 2021, avviata a marzo, che proseguirà fino a novembre 2021.

Le trattenute Irpef

Sul rateo di pensione del mese di luglio prosegue inoltre il recupero delle ritenute Irpef relative al 2020. Si tratta di operazioni di conguaglio relative all’anno di imposta 2020, laddove le stesse trattenute siano state effettuate in misura inferiore rispetto a quanto dovuto su base annua. La quattordicesima non è tassata.

Infatti, nel caso di pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18.000 euro, per il quali il ricalcolo dell’ Irpef ha determinato un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro, la rateazione viene estesa fino alla mensilità di novembre (articolo 38, comma 7, legge 122/2010).

Per i redditi di pensione annui di importo superiore a 18.000 euro e per quelli di importo inferiore a 18.000 euro con debito inferiore a 100 euro, il debito d’imposta è applicato sulle prestazioni in pagamento alla data del 1° marzo. Con azzeramento delle cedole laddove le imposte corrispondenti siano risultate pari o superiori alle relative capienze.

Le somme conguagliate sono certificate nella Certificazione Unica 2021.

La quattordicesima

Con la rata di luglio l’Inps corrisponderà anche la quattordicesima a circa tre milioni di pensionati. Beneficiari che a luglio 2021 hanno compiuto l’età richiesta di 64 anni e si trovano nelle condizioni reddituali previste dalla legge.

Gli aventi diritto hanno già ricevuto una comunicazione che riporta l’importo attribuito e chiarisce che la quattordicesima è corrisposta in via provvisoria. Sarà poi verificata sulla scorta dei dati reddituali comunicato dal fisco.

Per i beneficiari per cui risultino somme da recuperare a titolo di somma aggiuntiva non dovuta per gli anni precedenti, è inviata apposita comunicazione con indicazione degli importi risultati indebiti e della compensazione effettuata sulla quattordicesima corrisposta per il 2021.

Le somme indebite, a titolo di quattordicesima, saranno recuperate in 24 rate. Mentre le somme risultate indebite a titolo di importo aggiuntivo ex lege 388/2000 saranno recuperate in 12 rate.

Pagamento a dicembre

Non tutti prenderanno, però, la quattordicesima a luglio. Coloro che perfezionano il requisito anagrafico dei 64 anni dopo il mese di luglio o diviene titolare di pensione nel corso dell’anno, potrà ottenere il pagamento della quattordicesima con la mensilità di dicembre. Sempre a condizione di rientrare nei limiti reddituali.

Chi non riceve la quattordicesima e ritiene di averne diritto può in ogni caso presentare domanda online, utilizzando le proprie credenziali di accesso. In alternativa, può rivolgersi a un patronato.

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