Comunicazione operazioni rilevati ai fini Iva: scadenza termine è il 30 aprile

Le ultime precisazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze in merito all'invio telematico della comunicazione

di Roberto Franchini, pubblicato il
Le ultime precisazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze in merito all'invio telematico della comunicazione

Come noto, entro il prossimo 30 aprile dovranno essere comunicate telematicamente all’Agenzia delle Entrate le operazioni rilevanti ai fini IVA, ossia le cessioni e gli acquisti di beni nonchè le prestazioni di servizi rese e ricevute, con riguardo all’esercizio 2011, di importo pari o superiore a:

• 3.000 euro, (al netto dell’iva), se soggette all’obbligo di fatturazione,

• ovvero 3.600 euro, (al lordo IVA), per le operazioni effettuate dall’1.7.2011, per le quali non sussiste l’obbligo di emissione della fattura o dello scontrino/ricevuta fiscale.

Va evidenziato che il Decreto c.d. “Semplificazioni fiscali” ha previsto dal 2012, l’obbligo di comunicazione per le operazioni rilevanti ai fini IVA:

• a prescindere dal relativo ammontare (sia esso pari, superiore ovvero inferiore a € 3.000) per le quali sussiste l’obbligo di emissione della fattura;

• di ammontare pari o superiore a 3.600 euro (al lordo IVA), se per le stesse non è previsto l’obbligo di emissione della fattura.

Di conseguenza, con riguardo alle operazioni per le quali è obbligatoria l’emissione della fattura, dovrà essere comunicato, a decorrere dall’esercizio 2012, l’importo complessivo di tutte le operazioni intervenute con uno specifico cliente / fornitore, indipendentemente dall’ammontare unitario di ciascuna fattura.

Recentemente il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha precisato che poiché la suddetta novità produce effetti con riferimento alle comunicazioni relative alle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2012, da trasmettere entro il 30.4.2013, le operazioni effettuate invece nel 2011, da comunicare entro il prossimo 30.4.2012, non sono interessate dalla citata nuova disposizione e pertanto vanno comunicate secondo le regole previste per tale annualità.

 

A supporto della suddetta precisazione, l’Agenzia delle Entrate, con il comunicato Stampa del 5 aprile 2012:

1. ha confermato che l’invio della comunicazione clienti – fornitori relativa al 2011 va effettuato utilizzando il “vecchio” tracciato record (approvato con il provvedimento 16/09/11);

2. ha informato che in previsione dell’entrata in vigore del nuovo elenco clienti-fornitori, il software di trasmissione è stato opportunamente modificato, consentendo l’invio di operazioni di importo inferiore alla soglia stabilita. Di conseguenza viene consentito trasmettere tutti i dati delle operazioni effettuate senza tener conto delle soglie previste, laddove tale operazione risulti operativamente più agevole per i contribuenti. In tal modo viene di fatto anticipato l’utilizzo delle nuove regole.

Viene anche confermato che la comunicazione deve essere effettuata entro il prossimo 30 aprile 2012. Non sono, quindi, previste proroghe del suddetto termine.

Il credito Iva risultante dalle liquidazioni infrannuali, (trimestrali), può essere utilizzato in compensazione orizzontale per il pagamento di altri tributi e/o contributi, ovvero può essere chiesto a rimborso, previa presentazione telematica del modello TR. Già a decorrere dalla data di presentazione dell’istanza relativa al I° trimestre 2012, sono state introdotte due importanti novità che modificano la compilazione e la successiva gestione degli adempimenti del modello TR:

1. l’abbassamento del limite di utilizzo in compensazione orizzontale del credito Iva trimestrale da 10.000 a 5.000 euro;

2. la nuova ipotesi di presentazione del modello in caso di effettuazione, a decorrere dal 17 marzo 2012, di operazioni non soggette ad Iva ai sensi degli artt. da 7 a 7-septies del DPR n. 633/72.

 

Di seguito si riepilogano le principali regole che presidiano l’adempimento in esame:

 

Modalità di presentazione           esclusivamente per via telematica utilizzando i canali Entratel/Fisconline       
Visto di conformitàil credito trimestrale non è soggetto all’apposizione del visto di conformità, anche se l’importo da utilizzare in compensazione supera 15.000 euro
Termine di presentazione

La presentazione del modello TR deve avvenire entro l’ultimo giorno del mese successivo quello di chiusura del trimestre:

I trimestre    :   entro il 30/04/2012

II trimestre   :   entro il 31/07/2012

III trimestre  :   entro il 31/10/2012

Utilizzo in compensazione del credito Iva risultate dal modello TR

Il credito Iva risultante dal modello TR può essere utilizzato in compensazione:

per crediti non superiori a 5.000 euro la compensazione può avvenire solo dopo la presentazione del modello TR (non dal primo giorno del mese di presentazione);

per crediti Iva superiori a 5.000 euro la compensazione può avvenire solo a partire dal giorno 16 del mese successivo quello di presentazione del modello TR.

La soglia dei 5.000 euro deve essere valutata considerando complessivamente tutti i crediti Iva trimestrali (ma non quello annuale) relativi a ciascun anno (quindi anche quelli di un precedente trimestre). 

Contribuenti ammessi al rimborso trimestrale

La presentazione del modello TR è ammessa nelle seguenti fattispecie:

aliquota media: quando vengono esercitate esclusivamente o prevalentemente attività che comportano l’effettuazione di operazioni soggette ad imposta con aliquote inferiori a quelle dell’imposta relativa agli acquisti e alle importazioni;

operazioni non imponibili: quando vengono effettuate operazioni non imponibili di cui agli artt. 8, 8-bis e 9 per un ammontare superiore al 25% dell’ammontare complessivo di tutte le operazioni effettuate;

non residenti identificati direttamente o con rappresentante fiscale in Italia;

acquisto e/o importazione di beni ammortizzabili per un ammontare superiore ai 2/3 del totale degli acquisti e/o importazioni di beni e servizi imponibili Iva;

operazioni attive, non soggette ad Iva ai sensi degli artt. da 7 a 7-septies del DPR n. 633/72, effettuate, a decorrere dal 17 marzo 2012, nei confronti di soggetti passivi non stabiliti in Italia per un importo superiore al 50% di tutte le operazioni effettuate. Trattasi di prestazioni di lavorazione relative a beni mobili materiali, prestazioni di trasporto di beni e relative prestazioni di intermediazione, prestazioni di servizi accessori ai trasporti di beni e relative prestazioni di intermediazione, prestazioni indicate nell’art. 19, co. 3 lett. a-bis) del DPR n.633/72.

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Argomenti: Aziende e Società