Comunicazione Black list: scadenza termini invio fissata per il 2 aprile

Cosa bisogna sapere per effettuare l'invio della comunicazione dell'elenco delle operazioni effettuate con i paesi in black list

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Cosa bisogna sapere per effettuare l'invio della comunicazione dell'elenco delle operazioni effettuate con i paesi in black list

Entro il 2 aprile i contribuenti dovranno trasmettere l’elenco delle operazioni intercorse nel mese di febbraio con i paesi in black list. Tale adempimento dovrebbe già essere effettuato tenendo conto delle modifiche introdotte dal Dl 16 2012 il quale introduce una soglia pari a 500 euro, sotto la quale la comunicazione non deve essere effettuata. La norma è in vigore dal 2 marzo 2012 e prevede l’obbligo, per i contribuenti Iva, di comunicare tutte le cessioni, le prestazioni e gli acquisti di beni e servizi di importo superiore ai 500 euro intervenute con operatori economici domiciliati in paesi inclusi nelle black list previste dal Dm 4 maggio 1999 e dal Dm 21 novembre 2001. Tuttavia si auspica che l’amministrazione emani un provvedimento che indichi quale sia il riferimento temporale per l’invio della comunicazione (ad esempio per lo spesometro è stato stabilito che la data a cui far riferimento per l’invio della comunicazione è quella del momento di effettuazione delle operazioni).

 

Black list 2012: le soglie indicate dalla legge

La soglia dei 500 euro non è riferibile all’intero fatturato ma alla singola fattura (non è prevista in questo caso obblighi di cumulo delle operazioni collegate o continuative). Pertanto, ai fini dell’obbligo della comunicazione, l’importo da tenere in considerazione è quello indicato su ogni fattura emessa o ricevuta, o in caso di importazioni , dell’importo indicato nella bolla doganale. Infatti attraverso questa interpretazione l’introduzione della soglia ha un effetto di semplificazione in conformità alle finalità del provvedimento.

Ad esempio nel caso di rapporti commerciali con una ditta con sede legale in un paese inserito nella lista nera anche se i rapporti sono continuativi  non dovrà essere fatta alcuna comunicazione se le fatture sono tute inferiori ai 500 euro. A breve vi dovrebbe essere anche un parere sull’obbligo di comunicare o meno se il pagamento è relativo ad un acconto su forniture, che complessivamente non superano la soglia dei 500 euro.

Altro dubbio interpretativo riguarda invece le note di variazione, che devono essere comunicate solo se sono riferite ad importi inclusi in un elenco precedente. In base ai criteri dello spesometro tali note dovrebbero essere comunicate se sono riferite a fatture in precedenza trasmesse all’amministrazione finanziaria. Sulla base degli stessi criteri andrebbero quindi anche comunicate le note di variazione se, con riferimento all’importo complessivo, superano la soglia dei 500 euro ( ad esempio una nota di 200 euro emessa a seguito di una fattura di 400 euro, comporta l’obbligo di segnalazione).

 

Software black list: alcune problematiche 

Per quanto riguarda l’utilizzo dei software la soglia dei 500 euro potrebbe produrre alcuni problemi. Infatti visto che non vi è alcun incrocio con i dati della controparte, dovrebbe essere consentito al contribuente ( o almeno non sanzionare) di comunicare tutte le operazioni effettuate.

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Argomenti: Evasione fiscale, Tasse e Tributi

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