Compro Oro: più vicina la regolamentazione

In discussione la regolamentazione delle attività dei compro oro, mentre una maxi operazione delle Fiamme Gialle porta a galla 163 milioni di beni

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
In discussione la regolamentazione delle attività dei  compro oro, mentre una maxi operazione delle Fiamme Gialle porta  a galla 163 milioni di beni

Compro oro. Una realtà molto presente nel panorama italiano, che spesso nasconde affari loschi. Richiesta  a gran voce, è attualmente in discussione l’approvazione di una legge che regolamenti l’attività dei compro oro.

Compro oro: una legge all’orizzonte?

Sono stati aperti nella X^ Commissione attività produttive della Camera dei Deputati i lavori sulla proposta di legge concernente tracciabilità pagamenti e in particolare delle compravendite di oro e oggetti preziosi usati e l’estensione delle disposizioni antiriciclaggio, nonché istituzione del borsino dell’oro usato e misure per la promozione del settore orafo nazionale. Tutte misure volte a regolamentare il mercato dei compro oro.

Tracciabilità pagamenti nella compravendita oro

Al centro della proposta in discussione l’obbligatorietà della tracciabilità degli oggetti e dei metalli preziosi, estendendo a tali attività, le disposizioni previste in materia di antiriciclaggio. In particolare si legge nella proposta che “chi commercia, rivende o acquista, anche per la successiva fusione, oggetti o metalli preziosi o recanti pietre preziose, deve indicare il nome, il cognome e il domicilio dei venditori e dei compratori, la data dell’operazione, la specie della merce comprata o venduta e la descrizione dettagliata di ogni oggetto ceduto, comprensiva della chiara descrizione di eventuali pietre preziose, allegando la fotografia e l’indicazione del prezzo dell’oggetto, nonché del prezzo pattuito. Deve essere inoltre allegata la fotocopia del documento d’identità del soggetto cedente per ciascuna operazione”.

Regolamentazione delle attività compro oro: le opinioni

Da tempo comunque si è avvertita la necessità di introdurre una legge ad hoc che regolamenti l’esercizio dell’attività di ultima generazione nel commercio del settore orafo: il compro oro, diffusissimo su tutto il territorio sociale  e come tale mirino di associazioni criminali. Il ruolo sociale svolto dai compro oro è risaputo, ma anche dal punto di vista erariale giocano un ruolo predominante, visto che con le loro attività vanno a rimpinzare le casse dello Stato. Tuttavia, sulla legge compro oro, le posizioni sono discordanti. C’è chi come le categorie degli orafi che ipotizzano un mondo di operatori professionali, in cui l’assunzione di tale qualifica debba dipendere da una distinzione riferita alla compravendita di oggetti preziosi usati  e c’è chi come l’AIRA, l’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio, invece che critica l’ampliamento della categoria dei soggetti esercenti attività di compro oro, che non terrebbe per nulla in considerazione il fatto che non si tratta di soggetti intermediari finanziari, professionisti, ma semplicemente di commercianti all’ingrosso di beni preziosi usati.

Compro oro e attività criminose: dai numeri alle maxi operazioni

Concordi tutti però nell’affermare che l’attività dei compro oro è comunque legata a fenomeni criminosi, ma in diminuzione, mettendo così sul piatto le indagini rese note dal Comando Generale della Guardia di Finanza: dal 50% – 60% di reati tributari e per crimine, all’attuale 20%. Tuttavia si segnala per dovere di cronaca, e cade come un fulmine a ciel sereno, la maxi operazione condotta in queste ore dalla Guardia di Finanza. I numeri sono esorbitanti: più di 250 perquisizioni, 163 milioni di beni e 500 conti bancari sequestrati, 118 indagati in undici regioni. Sempre più urgentemente serve la regolamentazione.

 

Sullo stesso argomento potrebbe interessarti anche:

Compro Oro: più controlli e regole contro il far west

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Normativa e Prassi, Tasse e Tributi

I commenti sono chiusi.