Compilazione Curriculum vitae: quali dati omettere per salvaguardare la privacy?

Quali dati possono essere omessi dal Curriculum per salvaguardare la propria privacy?

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Quali dati possono essere omessi dal Curriculum per salvaguardare la propria privacy?

Compilando un Curriculum vitae si inseriscono dati personali che, cadendo nelle mani sbagliate, potrebbero diventare molto pericolosi. Secondo una analisi effettuata da Marco Fattizzo, direttore di Euspert, pubblicata su Bianco Lavoro, ci sono dati, infatti, che pur non essendo inutili non sono indispensabili all’interno del Cv. La possibilità che i dati inseriti all’interno di un curriculum cadano nelle mani sbagliate non sono poche poichè i CV, per la funzione che hanno, sono destinati a passare di mano in mano all’interno dell’azienda in cui sono stati presentati.

Curriculum Vitae e furto di identità

Il pericolo maggiore che si corre mandando in giro i propri dati all’interno di un cv è quello del furto di identità. Ricordiamo, infatti, che all’interno del Cv ci sono tutti gli elementi per clonare un’identità. Il malintenzionato in possesso dei vostri dati potrebbe, ad esempio, richiedere un prestito a vostro nome, acquistare online con i vostri dati o vendere online utilizzando il vostro nome. Spacciandosi per voi,infatti, chiunque potrebbe  commettere atti illegali facendo cadere, poi, la colpa su di voi.

Dati Cv superflui

Ai fini delle compilazione di un buon curriculum vitae che descriva al meglio il percorso professionale, molti dei dati che normalmente si inseriscono in un Cv potrebbero essere omessi. La città di nascita ad esempio: un’azienda non è interessata a dove siete nati e quindi si può inserire anche un generico capoluogo di provincia o addirittura soltanto la regione di nascita. Anche se in Italia molte leggi obbligano all’inserimento della data di nascita (importante ai fini delle assunzioni per l’accesso a sgravi contributivi, accesso a determinati programmi, o contratto di apprendistato) in molti Paesi europei la data di nascita non influisce sull’assunzione. A questo punto però, anche in Italia perchè inserire la data di nascita completa di giorno mese e anno? Cosa importa ai fini dell’assunzione se si è nati il 23 marzo o il 3 settembre? La data di nascita completa può, quindi, essere sostituita anche soltanto dall’anno di nascita. Con l’avvento della tecnologia anche l’indirizzo di residenza completo non è necessario in un curriculum poichè se è vero che un tempo era necessario per ricevere una risposta, oggi state pur tranquilli che nessuno vi invierà una risposta via posta tradizionale.

L’indirizzo di residenza, quindi si può benissimo omettere preferendo inserire solo la città in cui si risiede. Se si vive in una metropoli e pensate sia necessario che si conosca anche la zona limitateti a inserire soltanto il nome dell zona o del quartiere, “Roma zona Eur”, ad esempio.

Cv: foto e codice fiscale

Anche se è bene inserire nel curriculum una bella foto a colori è sconsigliabile inserire una foto tessera poichè potrebbe essere usata per clonare un documento. Meglio inserire una foto seria ma informale con uno sfondo neutro ma comunque lontana dagli standard di una fototessera. Assolutamente da evitare l’inserimento del proprio codice fiscale sul Cv. E’ anche vero che il codice fiscale può essere calcolato attraverso i dati anagrafici ma se avrete omesso nel curriculum città di nascita e data di nascita completa sarebbe impossibile per chiunque non vi conosca reperirlo. Ricordate, inoltre, che per redarre un ottimo Cv non serve inserire dati bancari e finanziari, al fine dell’assunzione il profilo creditizio non è richiesto. In fondo al Cv, inoltr,e ricordatevi di inserire l’autorizzazione al trattamento dei dati personali, finalizzato però soltanto alla selezione: in questo modo eviterete di essere contattati per proposte di vendite, contratti telefonici o viaggi. Seguendo questi semplici consigli sarà possibile salvaguardare la propria privacy senza , però, negarsi la possibilità di compilare un Cv che renda giustizia ai propri percorsi professionali. Da leggere anche: Curriculum in inglese: i 7 errori più comuni che fanno gli italiani e Curriculum del futuro: nuovi modelli contro le discriminazioni sugli studi

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