Compensazione Iva 2012: dall’1 aprile stretta anti evasione

A partire dall'1 aprile 2012 si applicheranno le nuove regole in tema di compensazioni Iva

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
A partire dall'1 aprile 2012 si applicheranno le nuove regole in tema di compensazioni Iva

Il decreto semplificazioni, tra le altre norme, prevede una stretta in merito alla soglia per l’effettuazione delle compensazioni iva. L’agenzia delle entrate in un comunicato diramato il 13 marzo scorso ha chiarito che la soglia dei 5 mila euro per l’effettuazioni delle compensazioni sarà operativa a partire dal 1° aprile e sino a quella data saranno valide le vecchie soglie.

Il provvedimento introdotto dal decreto semplificazioni segue i numerosi interventi operati dal legislatori ( i quali hanno avuto inizio con il Dl 78 2009) volte a contrastare le condotte fraudolente fatte in materia di compensazioni Iva. Infatti a partire dal 1° gennaio 2010 le compensazioni fatte tra crediti o debiti iva, ed altri debiti tributari, vengono fatte osservando il rigoroso rispetto di limiti quantitativi e prove documentali.

 

SOGLIA COMPENSAZIONE IVA: LIMITAZIONI E VINCOLI

In particolare la compensazione al di sopra della soglia di rilevanza originariamente fissata a 10 mila euro può essere eseguita solo a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione iva annuale o trimestrale. Inoltre in questo caso i pagamenti F24 devono essere trasmessi in modalità telematica tramite i sistemi fisconline ed entratel.

Tali limitazioni e vincoli hanno prodotto per il fisco un aumento di gettito e pertanto l’esecutivo ha pensato di ridurre ulteriormente la soglia per l’effettuazione di compensazioni crediti iva a 5 mila euro attraverso il Dl 16 del 2012. Pertanto in futuro potrebbe anche prospettarsi l’eliminazione della norma che prevede la possibilità di effettuare compensazioni libere ed il venir meno per i crediti iva del limite globale dell’importo utilizzabile in compensazione, attualmente fissato a 516.456,49 euro.

 

COMPENSAZIONE IVA TRIMESTRALE E ANNUALE: NUOVE REGOLE DALL’1 APRILE

Pertanto un comunicato stampa, emanato in data 13 marzo 2012 dall’agenzia delle entrate, ha chiarito che le nuove regole in materia di compensazioni dovranno essere applicate a partire dal 1° aprile e quindi sino al 31 marzo 2012 i contribuenti potranno continuare a compensare i crediti iva sino a 10 mila euro annui, senza aver già presentato la dichiarazione o l’istanza da cui il credito emerge. Dal 1° aprile invece, i crediti annui superiori ai 5 mila euro potrà essere effettuata a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione dei documenti. Tale regola inoltre è valida sia per la compensazione del credito annuale che per la compensazione del credito trimestrale. Resta fermo inoltre l’obbligo di apporre alla dichiarazione annuale ( e non trimestrale) il visto di conformità qualora l’importo delle compensazioni ecceda i 15 mila euro.

 

Pertanto, in considerazione dell’importo della cifra compensata, occorrerà seguire i seguenti iter:

• Il credito entro la soglia di rilevanza ( 5 mila euro a partire dal 1° aprile) è compensabile senza formalità ed il modello F24 può essere inviato attraverso il servizio di internet banking offerto dagli intermediari finanziari;

• Il credito in eccesso ( da 5.000,01 a 15 mila euro a decorrere dal 1° aprile mentre sino al 31 marzo 10.000,01) è ammesso in compensazione solo previa presentazione della dichiarazione annuale o dell’istanza trimestrale di rimborso ed anche il relativo F24 deve essere trasmesso tramite Entratel o fisconline;

• Per quanto concerne il credito annuale che supera l’importo dei 15 mila euro, fermo restano gli obblighi di natura dichiarativa e di trasmissione del modello di pagamento, questo potrà essere utilizzato in compensazione solo in caso di rispetto dell’ulteriore condizione di apposizione del visto di conformità da parte di un professionista abilitato ( nel caso non si apponga detto visto la sanzione sarà pari al 30 per cento della somma indebitamente utilizzata).

 

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Argomenti: Evasione fiscale

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