Commissioni bancarie ko se conto in rosso non supera 500 euro

Commissioni bancarie con nuove regole in caso di conto in rosso. Adeguamento contratti in corso entro il 1 ottobre 2012

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Commissioni bancarie con nuove regole in caso di conto in rosso. Adeguamento contratti in corso entro il 1 ottobre 2012

Commissioni bancarie con nuove regole in caso di scoperto di conto corrente e quindi di conto in rosso. Il decreto ad hoc, varato a giugno,  è l’ultimo tassello di una questione molto delicata che ha riguardato le commissioni bancarie da applicarsi su aperture di credito e sconfinamenti di conti correnti e carte di credito e dà attuazione alle nuove norme dell’art. 117-bis del TUB in tema di remunerazione onnicomprensiva degli affidamenti e degli sconfinamenti nei contratti di conto corrente e di apertura di credito.

Commissioni bancarie: la nuova disciplina per il conto in rosso

La nuova disciplina sulle commissioni bancarie prevede che queste si applichino sugli affidamenti, dove in particolare trova applicazione una commissione, onnicomprensiva, per la messa a disposizione dei fondi. La commissione non può eccedere lo 0,5% dell’accordato per trimestre. Sugli sconfinamenti invece, (scoperti di conto e utilizzi extrafido), trova applicazione una commissione di istruttoria veloce, espressa in misura fissa e in valore assoluto, commisurata ai costi.

Commissione di istruttoria veloce

Per ciò che riguarda invece gli scoperti bancari o sconfinamenti, possono essere applicati al cliente come unici oneri  una commissione di istruttoria veloce e  un tasso di interesse sull’ammontare e per la durata dello sconfinamento. Proprio la commissione di istruttoria veloce, deve essere determinata per ogni contratto, in misura fissa ed è espressa in valore assoluto. Possono applicarsi commissioni di istruttoria veloce con importi diversi a contratti diversi, anche a seconda della tipologia di cliente. Nei contratti con soggetti diversi dai consumatori invece, possono applicarsi, nello stesso contratto, commissioni differenziare a seconda dell’importo dello sconfinamento, se questo superi i 5mila euro. Inoltre si chiarisce che tale commissioni di istruttoria veloce è applicata solo quando vi è sconfinamento avendo riguardo al saldo disponibile di fine giornata. La commissione di istruttoria veloce, è bene sottolinearlo, non è dovuta in caso di scoperti in assenza di fido, il saldo passivo complessivo, è inferiore o pari a 500 euro, mentre per gli utilizzi extrafido, l’ammontare complessivo di questi ultimi, è inferiore o pari a 500 euro e lo scoperto conto corrente non ha durata superiore a  7 gg consecutivi. ( Per approfondimenti si veda nostro articolo Commissioni bancarie: abolite se scoperto non supera 500 euro).

Decreto commissioni bancarie: adeguamento contratti in corso entro 1 ottobre 2012

Si precisa che tali regole si applicano sia ai rapporti con i consumatori che in quelli con le imprese ed i professionisti, e sono entrate in vigore il 1 luglio scorso, mentre per i contratti in corso al 1 luglio 2012, è scaduto proprio ieri, 1 ottobre 2012, il termine per l’adeguamento alle disposizioni del decreto sulle commissioni bancarie.

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Argomenti: Tasse e Tributi