Commercianti: oltre alle tasse fanno paura criminalità e contraffazione

La crisi economica e le tasse ma non solo: a mettere in ginocchio il commercio in Italia sono criminalità diffusa e contraffazione. I dati di Confcommercio sono allarmanti

di , pubblicato il
La crisi economica e le tasse ma non solo: a mettere in ginocchio il commercio in Italia sono criminalità diffusa e contraffazione. I dati di Confcommercio sono allarmanti

Negozi e imprese commerciali sono messi in ginocchio dalla crisi e dalla pressione fiscale ma non solo: da un’indagine condotta da Eurisko e commissionata da Confcommercio emerge l’incidenza pesante di altri fattori diffusi, in primis criminalità e contraffazione. Dal rapporto si stima una perdita totale di circa 26,5 miliardi di euro per la concomitanza di taccheggio, furti e abusivismo. I numeri parlano chiaro: il 47% degli imprenditori ha una visione peggiorata del livello di sicurezza.  Statisticamente a ben vedere i furti sono calati ma la percezione della sicurezza dei commercianti è peggiorata.   Una tendenza che accomuna tutta Italia, anche se a farne le spese sono soprattutto le grandi città del sud, e tutti i tipi di attività, con maggiori lamentele e segnalazioni da parte di tabaccai e distributori di benzina. A Napoli un commerciante su tre ammette di aver avuto esperienza diretta o indiretta con la criminalità. Il 68% delle imprese conferma che furti e i crimini (tra cui abusivismo e contraffazione) sono in evidente aumento. Marginale, ma comunque purtroppo esistente, l’incidenza di attività criminali collegabili ad una rete organizzata: usura (30%), tangenti negli appalti (28%) ed estorsioni (22%). Nella maggior parte dei casi le minacce si risolvono in danneggiamenti alle cose (locali o beni strumentali). Il presidente della Camera di commercio di Milano Carlo Sangalli ha chiesto, sulla base di questi numeri, “più presidio e controllo del territorio. E tolleranza zero”. Una tendenza che è peggiorata con la crisi economica, che in molti casi ha creato una guerra tra poveri. A Napoli è molto forte la piaga dei venditori abusivi, come conferma anche Pietro Russo, presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Napoli, in occasione della giornata di Confcommercio “Legalità, mi piace” (75% contro il 47% della m

Argomenti: