I commercialisti spingono l’approvazione del Ddl malattie e infortuni

L’Associazione nazionale commercialisti (ANC) chiede celerità nell’approvazione del Ddl malattie ed infortuni per i professionisti

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Nella consapevolezza che in questo difficile frangente che il Paese sta attraversando, l’attività legislativa sia concentrata su misure urgenti e correlate all’emergenza pandemica, il Presidente dell’ANC (Associazione nazionale commercialisti), Marco Cuchel, scrive una lettera al Presidente del Senato, Sen. Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Nella missiva, viene chiesto di inserire tra le priorità anche il Ddl n. 1474 (“Disposizioni per la sospensione della decorrenza di termini relativi ad adempimenti a carico del libero professionista in caso di malattia o di infortunio”), la cui approvazione è attesa da migliaia di professionisti italiani.

“Il professionista deve potersi curare con serenità”

Il citato disegno di legge, ricordiamo, riguarda anche la possibilità dei professionisti, impediti dal contagio Covid-19 o dalla quarantena, di poter beneficiare di uno slittamento delle scadenze fiscali.

“Soprattutto in questo momento di emergenza sanitaria abbiamo gli studi svuotati per contagio o quarantena, e non ci si può certo chiedere di violare le norme sanitarie per adempiere a una scadenza. Confidiamo pertanto che l’iter del Ddl 1474 possa concludersi velocemente e passare all’esame della Camera per l’approvazione definitiva”.

Con queste testuali parole conclude, il presidente Cuchel, il comunicato stampa pubblicato sul sito istituzionale dell’ANC, che da oltre un decennio si batte affinché “anche il professionista, alla stregua degli altri lavoratori, possa curarsi in serenità e non veda ricadere su di sé e sui propri clienti le conseguenze di una scadenza saltata per una malattia o un grave infortunio”.

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