I commercialisti chiedono la sospensione delle procedure fallimentari

Se non si sospendono le procedure fallimentari in corso e non si aiuta il Paese con altre misure economiche, molte imprese chiuderanno entro un anno

di , pubblicato il
Se non si sospendono le procedure fallimentari in corso e non si aiuta il Paese con altre misure economiche, molte imprese chiuderanno entro un anno

Il presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti, Marco Cuchel, in rappresentanza della categoria chiede la sospensione immediata delle procedure fallimentari.

“Se davvero vogliamo salvare decine di migliaia di aziende italiane dobbiamo senza alcun indugio procedere alla sospensione immediata delle procedure fallimentari a carico delle piccole e medie imprese, in particolare per le istanze nate dalla crisi provocata dal nuovo coronavirus”.

Queste le dichiarazioni rese da Cuchel commentando i dati del Rapporto Cerved 2020 e della Ricerca Mc Kinsey condotta su oltre 2.200 PMI di cinque Paesi Europei (Italia, Francia, Spagna, Germania e Gran Bretagna).

Molte imprese rischiano di chiudere entro un anno

L’appello dell’ANC a Governo e Parlamento per salvare le PMI dalla crisi profonda aggravata dal Coronavirus, è supportato dai numeri drammatici che emergono dal rapporto e dalla nuova situazione di lockdown in cui è stato messo il Paese.

L’analisi dettagliata dei dati porta a ritenere che la metà delle imprese dovrà chiudere serranda entro un anno (si prevede bancarotta per circa il 22% del totale per le imprese Italiane). Ciò porterebbe inevitabili conseguenze catastrofiche sui livelli occupazionali.

“Agire presto e farlo bene. I commercialisti e gli esperti contabili hanno il polso della situazione delle imprese molto più di ogni altra realtà professionale, restiamo a disposizione del governo per qualunque forma di suggerimento o analisi dettagliata. Siamo pronti, come sempre, a fare la nostra parte per salvare le piccole e medie imprese dal disastro”.

Con queste parole si conclude l’intervento, nell’auspicio che il Governo ascolti questo ennesimo appello della categoria, che ancora una volta si fa portavoce delle problematiche socio-economiche del Paese.

Potrebbero anche interessarti:

Argomenti: ,