Come usare il bonus docenti per acquisti superiori a 500 euro e intestazione fattura

Il bonus docenti arriva a 500 euro: se si deve fare un acquisto di importo superiore quali regole si applicano e come va intestata la fattura?

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Il bonus docenti arriva a 500 euro: se si deve fare un acquisto di importo superiore quali regole si applicano e come va intestata la fattura?

Il bonus docenti riconosce agli insegnanti 500 euro da spendere in formazione ogni anno scolastico; abbiamo anche visto che gli importi residui sulla carta docente non spesi possono essere accumulati per un solo anno, dopo di che si perdono. Anche alla luce di questa possibilità, molti beneficiari si chiedono se sia possibile utilizzare il bonus insegnanti per acquistare beni o servizi di valore superiore a 500 euro e, in caso di risposta affermativa, quali sono le regole di fatturazione.

Acquisti bonus docenti per importi superiori a 500 euro o alla cifra disponibile sul borsellino

Supponiamo che un insegnante voglia usare il bonus docenti per acquistare un pc che costi 1200 euro: la cifra massima sul borsellino non potrà mai superare i mille euro (risultanti dalla somma del bonus per due anni scolastici senza che sia speso neanche un euro). Nella stessa situazione di dubbio si trova anche chi deve fare un acquisto da 500 euro ma ha già usato parte del bonus. In poche parole: è possibile pagare solo parzialmente il bene con il bonus docenti?

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Perché non si può usare il bonus docenti per l’acquisto di una stampante?

La risposta è affermativa, sia nei negozi fisici che per gli acquisti online con la Carta Docenti.

Ricordiamo che la procedura di acquisto con bonus docenti prevede che l’intestatario acceda alla piattaforma con il proprio SPID e generi un buono dell’importo desiderato (il cui corrispettivo sarà sottratto dalla disponibilità del borsellino virtuale). La differenza di importo per perfezionare l’acquisto può essere saldata con altri metodi di pagamento.

Il problema, casomai, potrebbe riguardare la rendicontazione. In tal senso, è stato segnalato un modus operandi diverso: basta un’unica fattura ben dettagliata (con non considerazione in automatico dell’importo eccedente il valore del bonus) oppure servono due fatture distinte (una per il valore del buono e l’altra per l’importo eccedente)?

Marito e moglie docenti possono sommare i bonus per un acquisto superiore a 500 euro?

In quest’ottica si pone anche un altro dubbio: due docenti (non di rado accade che siano marito e moglie) possono sommare i rispettivi bonus a disposizione per effettuare un acquisto unico? Qui la situazione si complica perché si scontra con la natura personale del bonus docenti, riconosciuto ad personam.

Eppure, a logica, se entrambi usufruissero del pc per la formazione non ci sarebbe nulla di male in questo acquisto no?

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