Come si calcola la pensione netta dal lordo?

Dal lordo al netto: come calcolare quanto spetta di pensione e quanto si prende effettivamente ogni mese al netto delle trattenute

di , pubblicato il
Dal lordo al netto: come calcolare quanto spetta di pensione e quanto si prende effettivamente ogni mese al netto delle trattenute

Come gli stipendi, le pensioni hanno un lordo e un netto essendo soggette a tassazione Irpef e addizionali regionali e comunali. Come si calcola la pensione netta al lordo?

Il calcolo è abbastanza semplice: per sapere quale sarà ogni mese l’importo dell’assegno, bisogna conoscere esattamente le tasse da detrarre e saperle calcolare. Ad esempio, le addizionali regionali e comunali variano in base alla residenza del pensionato.
Spetta all’INPS effettuare la ritenuta Irpef la cui tassazione si applica soltanto a pensioni di natura previdenziale, non assistenziale (come l’invalidità civile o l’assegno di accompagnamento).
In questa guida, ti spieghiamo come calcolare la pensione netta conoscendo le aliquote Irpef e tutto quello che c’è da sapere anche per controllare se l’INPS sta facendo il calcolo giusto.

In Italia, il peso delle imposte anche sulla pensione è notevole. Senza contare eventuali altri redditi a cui andrà sommato quello di pensione per formare un unico imponibile Irpef. Quest’ultimo, se supera ad esempio 55 mila euro, non dà diritto ad alcuna detrazione. In più, il pensionato che lavora non ha la possibilità di fare il cumulo della detrazione per la pensione con quella per redditi di lavoro.
Ti spieghiamo tutto, passo dopo passo.

Come si calcola la pensione netta dal lordo: le aliquote Irpef

Calcolare la pensione netta dal lordo non è difficile. Basta detrarre le tasse dal lordo ed aggiungere, in seguito, le detrazioni fiscali spettanti.
Partiamo con l’analisi delle aliquote Irpef che variano in base allo scaglione di reddito. Più alto è il reddito, maggiore sarà l’aliquota Irpef.
Di seguito, le aliquote Irpef in base agli scaglioni di reddito:
– 23% per redditi inferiori a 15 mila euro;
– 27% per redditi compresi tra 15 mila e 28 mila euro;
– 38% per redditi compresi fra 28 mila e 55 mila euro;
– 41% per redditi compresi fra 55 mila e 75 mila euro;
– 43% per redditi superiori a 75 mila euro.

C’è da chiarire come viene gestita la questione delle aliquote.

Prendiamo un pensionato che percepisce un assegno di 80 mila euro annui. Non si dovrà calcolare il 43% su 80 mila euro, ma si procederà in questo modo:
– 23% sui primi 15 mila euro;
– 27% sui successivi 13 mila euro;
– 38% su 27 mila euro seguenti;
– 41% su altri 20 mila euro;
– 43% sui restanti 5 mila euro (quelli che eccedono la soglia dei 75 mila nell’ultimo scaglione).

Le addizionali Irpef regionali e comunali

Dopo aver calcolato l’Irpef, bisogna eseguire un altro calcolo: quello sulle addizionali Irpef regionali e comunali che variano in base alla zona in cui il pensionato risiede. Questo perché sono le singole Regioni ed i singoli Comuni a decidere il livello di tali quote tributarie aggiuntive all’imposta sui redditi delle persone fisiche.
La situazione, di conseguenza, varia da caso a caso.
Per esempio, in Lombardia l’addizionale Irpef regionale è pari all’1,58% mentre quella comunale (a Milano) è dello 0,8%.
Un pensionato che risiede a Milano e percepisce 25 mila euro all’anno di pensione si fa carico di un’addizionale regionale di 395 euro e di un’addizionale comunale di 200 euro, annui ovviamente.

Detrazioni Irpef sulla pensione

Le detrazioni Irpef si applicano soltanto per i redditi che non superano complessivamente i 55 mila euro.

Di seguito, le detrazioni previste in base ai diversi scaglioni di reddito:
– per redditi inferiori a 8.000 euro (con Irpef pari a 1.840 euro): detrazione di 1.880 euro;
– per redditi compresi fra 8.000 e 15.000 euro: detrazione da calcolare con questa formula “1297+[583×(15000–reddito complessivo)/7000]”;
– per redditi compresi tra 15.000 e 55.000 euro: detrazione da calcolare con questa formula “1297×[(55000–reddito complessivo)/40000”.
Per il pensionato che non raggiunge gli 8.000 euro annui di pensione, è prevista una no tax area: in sostanza, non viene applicata alcuna tassazione in quanto la detrazione supera l’Irpef.
La detrazione Irpef sui redditi di pensione non si può cumulare con detrazioni relative al lavoro dipendente o redditi assimilati.

Calcolo della pensione netta

La formula per calcolare la pensione netta è la seguente:

pensione netta = pensione lorda – (Irpef + addizionali – detrazioni Irpef).

Abbiamo spiegato come individuare le aliquote Irpef, le addizionali regionali e comunali, come calcolare le detrazioni Irpef.
Vediamo, in sintesi, come ottenere il risultato della pensione netta mensile con un esempio.
Un pensionato residente a Roma percepisce una pensione lorda di 40 mila euro annui. Per risalire all’assegno mensile bisogna dividere per 13 mensilità (inclusa la tredicesima). In questo caso. l’assegno mensile è quindi di 3.076 euro lordi.

Per calcolare l’aliquota Irpef bisogna considerare:

– 23% sui primi 15 mila euro (3.450 euro);
– 27% sui successivi 13 mila euro (3.510 euro);
– 38% sui restanti 12 mila euro per arrivare a 40 mila (4.560 euro).
L’Irpef lorda complessiva annua ammonta, perciò, a 11.510 euro.

Procediamo, ora con la detrazione Irpef prevista considerando che il reddito fa parte dello scaglione tra 15 mila e 55 mila euro.
Calcoliamo la detrazione con questa formula:
1297 × [(55.000 – 40.000) / 40.000]
ed arriviamo al risultato di 486,37 euro.

A questo punto, occorre sottrarre dall’Irpef lorda di 11.510 euro le detrazioni di 486.37 euro e si ottiene l’imposta Irpef netta di 11.023 euro.
All’imposta Irpef netta bisogna aggiungere le addizionali regionali e comunali (nel caso di Roma, ammontano rispettivamente a 449,80 euro e 234 euro).
Il risultato finale delle tasse dovute è di 11.707,43 euro.
Dunque, al netto delle tasse, la pensione lorda di 40 mila euro annui diventa di 28.292,57 euro annui. L’assegno mensile che il pensionato riceve effettivamente è di 2.176,35 euro.

L’esempio appena fatto riguarda un pensionato che non ha altri redditi o familiari a carico né diritto ad ulteriori detrazioni.

Argomenti: ,