Come reperire i 45 miliardi di euro della prossima manovra

Ecco come si potrebbero trovare i 45 miliardi di manovra finanziaria senza i quali non si riuscirebbe a rispettare i vincoli imposti dalla Commisisone Europea

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Ecco come si potrebbero trovare i 45 miliardi di manovra finanziaria senza i quali non si riuscirebbe a rispettare i vincoli imposti dalla Commisisone Europea

Il ministero dell’ Economia ha finalmente diffuso le linee guide inerenti i risparmi ed i tagli di spesa che verranno effettuati dal Governo in modo da attuare la prevista manovra finanziaria. Tale manovra, del valore di circa 43 – 45 miliardi di euro, si è resa necessaria in quanto dai recenti calcoli sembra che allo stato attuale senza una correzione in corsa non si riuscirebbe a rispettare i vincoli imposti dalla Commissione europea.

L’ obiettivo che si vuole raggiungere non tiene inoltre conto anche della probabile mini riforma fiscale, che vedrebbe l’ applicazione di tre aliquote a fronte delle cinque attuali, i cui costi sono stati stimati dai tecnici in circa 16 miliardi di euro per le casse statali. Probabilmente tale mancato introito verrà recuperato attraverso alcuni tagli da operare ai costi della politica e la revisione delle agevolazioni fiscali.

Per quanto riguarda l’ imminente manovra finanziaria, l’ esecutivo ha infatti in mente di vararla entro il 28 – 30 giugno, si dovrebbero avere alcuni tagli ai costi della politica ( ad esempio una stretta sull’ utilizzo degli aerei di stato oltre ad una diminuzione del parco delle auto blu), una decurtazione di circa 5 punti percentuali degli stipendi dei dirigenti pubblici che guadagnano oltre 55.00 euro lordi ( ricordiamo che è già stato effettuato un taglio del 5 per cento per gli stipendi dei dipendenti che guadagnano da 90.000 a 150.000, e di circa il 10 per cento per gli statali con redditi sopra i 150.000 euro). Soluzioni praticabili sarebbero anche la privatizzazione della croce rossa, l’ accorpamento di alcuni enti statali ( ad esempio dovrebbero essere fusi ice ed enit ), la riorganizzazione delle province con il possibile accorpamento tra prefetture e province ( in questo modo si eviterebbero duplicazioni di incarico e si attuerebbero notevoli risparmi in tema di locazione di immobili), la creazione di una holding per gestire la territorializzazione dell’Anas ( fenomeno che dovrebbe attuarsi al più presto un virtù dello spirito federalista).

In merito ai costi della politica, il segnale che vorrebbe lanciare l’ esecutivo è quello di andare a colpire sprechi e duplicazione che fanno lievitare la spesa statale.

All’ interno del documento diffuso infatti si propone di livellare qualsiasi emolumento per carica pubblica o incarichi istituzionali al livello europeo in modo tale da diminuire sprechi ed innalzamento dei costi. Le auto blu inoltre non dovranno superare i 1.600 cc di cilindrata ( fatta eccezione per le auto in dotazione al presidente della repubblica, al presidente del consiglio ed ai presidenti di Camera e Senato). Inoltre le auto attualmente in dotazione dovranno essere tenute sino alla dismissione e successivamente non verranno sostituite.

Per quanto riguarda i voli di Stato viene stabilito che l’ aereo potrà essere utilizzato per compiti istituzionali dal Presidente della Repubblica, dal Presidente del consiglio e dai Presidenti delle due camere, mentre tutti gli altri dovranno necessariamente farsi autorizzare e descrivere il motivo del viaggio ( impegni istituzionali, compiti di cooperazione, ecc.)

Molto importante il punto 4 del documento che fatta eccezione per il Presidente della Repubblica, impone a chi ha cessato il proprio incarico istituzionale di rinunciare a tutti i benefits, come uffici di rappresentanza, telefonini di servizio, auto blu, ecc.

Si propone inoltre di accorpare e ridurre i tempi necessari per l’espletamento delle funzioni elettorali in ambito amministrativo, di ridurre in maniera generica il finanziamento ai partiti e di limitare i trasferimenti per dotazioni finanziarie di tutti gli uffici a rilevanza politica ( organi costituzionali, Camera, Senato, ecc.)

Oltre alle ipotesi sopra delineate sono allo studio anche delle decurtazioni e riorganizzazioni che riguardano il settore previdenziale. Infatti per quanto riguarda le pensioni si pensa di anticipare al 2013 l’ adeguamento dell’età pensionabile a quelle che sono le aspettative di vita. Successivamente inoltre si provvederà a revisione ogni tre anni con il prolungamento dell’età pensionabile di circa tre mesi. Probabile interventi anche sulle cosiddette pensioni d’oro ( cioè sulle pensioni che per ammontare superano di almeno 8 volte l’importo previsto per le pensioni minime). Tale tipo di intervento dovrebbe andare comunque a beneficio delle pensioni che presentano un ammontare abbastanza basso. I tagli dovrebbero riguardare anche i trasferimenti che dallo stato passano ai Comuni , con unica esclusione i comuni virtuosi che dovrebbero comunque beneficiare del patto di stabilità.

Come detto verrà effettuato un taglio sugli stipendi degli impiegati pubblici oltre ai tagli già effettuati con la recente manovra finanziaria. E’ allo studio la possibilità di ridurre di un 5 per cento lo stipendio dei dirigenti che percepiscono oltre 55.000 euro lordi annuali. Tale manovra va ad aggiungersi al taglio già operato per le retribuzioni comprese tra 90.000 e 150.000 e per quello fatto oltre tale livello.

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