Come prendere un anno bonus di reddito di cittadinanza

Ecco cosa dovrà fare chi vorrà percepire il reddito di cittadinanza anche il prossimo anno.

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Reddito di cittadinanza

Ancora non ve ne rendete conto, ma siete la generazione dei tre niente: niente lavoro, niente reddito, niente risorse. Davvero un gran bel futuro“, diceva Gordon Gekko, interpretato da Michael Douglas, in Wall Street – Il denaro non dorme mai. Parole che sembrano calzare a pennello con quello che sarà il destino del reddito di cittadinanza.

La misura targata Movimento 5 Stelle ha le ore contate. Nei piani del governo guidato da Giorgia Meloni, infatti, c’è il superamento del reddito di cittadinanza. Proprio tale sussidio è finito al centro dell’attenzione della Manovra 2023 che porta con sé tante novità. Ecco cosa dovrà fare chi vorrà percepire il reddito di cittadinanza il prossimo anno.

Come prendere un anno bonus di reddito di cittadinanza

Stando a quanto si evince dall’ultima bozza della Legge di Bilancio, a dover dire a breve addio al reddito di cittadinanza saranno gli occupabili. Si tratta delle persone aventi un’età compresa tra i 18 e i 59 anni, senza minori a carico che sono in grado di lavorare.

Proprio i cosiddetti occupabili percepiranno il sussidio per massimo otto mesi, ovvero fino a massimo il mese di agosto del 2023.

Per poter ottenere tale sussidio nel corso del nuovo anno, però, bisogna rispettare determinati requisiti. Come si evince dal sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze, infatti, il DDL Bilancio approvato dal Consiglio dei Ministri prevede anche:

“un periodo di almeno sei mesi di partecipazione a un corso di formazione o riqualificazione professionale. In mancanza, il beneficio del reddito decade come nel caso in cui si rifiuti la prima offerta congrua. Il reddito di cittadinanza sarà abrogato il 1 gennaio 2024 e sarà sostituito da una nuova riforma”.

Reddito di cittadinanza: requisiti e novità

Se il percettore del reddito di cittadinanza non frequenta un corso di formazione o di riqualificazione professionale, pertanto, decade dal diritto al sussidio.

In tale ambio entrano in gioco le Regioni che trasmettono puntualmente all’Anpal gli elenchi con i nominativi delle persone che non rispettano l’obbligo di frequenza.

Tali disposizione non vengono comunque applicate in presenza di un nucleo famigliare al cui interno ci siano persone con disabilità, minorenni o con almeno sessant’anni di età. Viene inoltre stabilito che i percettori del sussidio potranno lavorare con contratti stagionali, occasionali o a intermittenza fino a un importo pari a massimo tre mila euro lordi. Tale importo, pertanto, può essere cumulato, senza rischiare di perdere il reddito di cittadinanza. Sono queste le novità introdotte dall’esecutivo sul reddito di cittadinanza che dovrebbero trovare conferma nella versione definitiva della legge di Bilancio.

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