Come fare ricorso al verbale di invalidità o legge 104, per ottenere i benefici fiscali

Ecco come fare ricorso ad un verbale di invalidità o legge 104, non giusto e senza benefici fiscali, tutte le informazioni utili.

di Angelina Tortora, pubblicato il
ricorso invalidità

Illustreremo come fare ricorso ad un verbale di invalidità per percentuale bassa o per un verbale legge 104 senza benefici fiscali, rispondeno ad un quesito. Ricordiamo che nel caso del verbale legge 104, se sussistono le condizioni, per poter fruire dei benefici fiscali, c’è bisogno che riporti l’esatta dicitura. Per quanto riguarda l’invalidità, la percentuale superiore o pari al 74% da diritto ad una serie di vantaggi economici.

Mi scusi se approfitto della sua cortesia, le chiedo cosa posso fare, siccome a mia moglie dopo la visita alla commissione le è stato riconosciuto invalidità 100%, non può fare nulla da sola devo aiutarla in tutto e io purtroppo ho 83 anni e salute cagionevole senza nessun beneficio economico, vorrei poter impugnare il verbale ma non so come procedere mi potrebbe aiutare? Con i miei cari saluti la ringrazio molto.

Invalidità: come fare ricorso

Nel processo di accertamento dell’invalidità civile sono previste due diverse forme di tutela:

  • giudiziaria, relativa alla fase sanitaria;
  • amministrativa, relativa alla fase di concessione delle provvidenze economiche.

Ricorso giurisdizionale

Contro il giudizio sanitario della commissione medica per l’accertamento dell’invalidità è possibile promuovere un ricorso giurisdizionale entro 6 mesi dalla notifica del verbale sanitario. Il termine è perentorio: una volta decaduto sarà possibile solo presentare una nuova domanda amministrativa, questo procedimento include sia verbale di invalidità sia il verbale della legge 104 con l’esatta dicitura per l’ottenimento dei benefici fiscali.

La richiesta di accertamento tecnico preventivo va fatta dal cittadino che intende impugnare un verbale sanitario, prima di dare inizio al contenzioso giudiziale.

L’accertamento viene affidato dal giudice ad un consulente tecnico d’ufficio (CTU), che viene assistito nelle operazioni peritali da un medico legale dell’Inps.

Una volta terminata la consulenza tecnica, il giudice fissa un termine perentorio (non superiore a 30 giorni) entro il quale le parti devono dichiarare se intendono contestare o meno le conclusioni del consulente.

In assenza di contestazioni, il giudice predispone il decreto di omologazione dell’accertamento, che non è più impugnabile né modificabile.

Se invece una delle parti dichiara di voler contestare le conclusioni del CTU, si apre il giudizio con il deposito del ricorso introduttivo nel quale, a pena di inammissibilità, vanno indicati i motivi della contestazione.

Ricorso Amministrativo

Il ricorso amministrativo è ammesso esclusivamente contro provvedimenti di rigetto o di revoca dei benefici economici che attengono a requisiti non sanitari, quali il reddito, la cittadinanza, la residenza.

Contro il mancato riconoscimento dei requisiti sanitari, infatti, è possibile presentare unicamente ricorso in via giudiziaria.

Presentazione del ricorso

La presentazione dei ricorsi amministrativi deve avvenire esclusivamente per via telematica:

  • direttamente dal cittadino, se in possesso del codice PIN rilasciato dall’Istituto, utilizzando l’apposita procedura “Ricorsi On Line” disponibile nell’Area Servizi del portale;
  • tramite gli Enti di patronato e gli altri soggetti abilitati all’intermediazione con l’Istituto, attraverso i servizi telematici Inps a loro dedicati.

Conclusioni

Le consiglio di recarsi presso un patronato, il ricorso lo può presentare anche tramite loro se sussistono i presupposti per inoltrarlo.

Fonte: INPS

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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Argomenti: Quesiti invalidità e inabilità, Diritto, Assegno invalidità

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