Come e quando andrò in pensione con 62 anni: riforma pensioni 2019

Quali possibilità di pensionamento per chi ha nel 2018 62 anni di età e oltre 42 anni d contributi? Escludendo la pensione anticipata quali sono le alternative?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Pensione Ape Social lavoratori autonomi

Buongiorno, le scrivo per avere da Lei esperta quale è  in materia un chiarimento su quando potrò  andare in pensione.
Ho 62 anni e 6 mesi di età, ho finito la Naspi lo scorso 27 giugno 18 e ora non ho altro lavoro
Al 30/06/2018   ho maturato  42 anni e 7 mesi di contributi.
Come è quando andrò  in pensione?
Grazie, un cordiale saluto

Quali pensionamenti con la riforma pensioni?

Con la riforma pensioni che il governo ha presentato e che è in attesa di approvazioni le novità introdotte nel 2019 sono sostanzialmente 2: la quota 100 e la proposta di bloccare l’aumento dell’età pensionabile di 5 mesi (prevista dal 1 gennaio 2019 su tutti i tipi di pensionamento) per chi accede alla pensione anticipata con i requisiti Fornero e per chi accede alla quota 41 precoci.

Mentre la quota 100, a quanto sembra, è in attesa soltanto del decreto attuativo per permettere a chi è in possesso dei requisiti di accedere alla pensione con almeno 62 anni di età unitamente ad almeno 38 anni di contributi, il blocco dell’aumento dell’età pensionabile è in attesa di approvazione e non è sicuro che venga attuato.

Attualmente per accedere alla pensione anticipata occorrono 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e  per accedere alla quota 41 per i lavoratori precoci sono necessari 41 anni di contributi. Con l’aumento previsto nel 2019 dalla Legge Fornero tali requisiti aumenterebbero di 5 mesi portando i contributi necessari alla pensione anticipata a 42 anni e 3 mesi per le donne e 43 anni e 3 mesi per gli uomini e quelli necessari per accedere alla quota 41 precoci a 41 anni e 5 mesi.

Bloccando l’aumento per le due prestazioni si lascerebbero i requisiti in vigore nel 2018 senza applicare l’aumento dei 5 mesi (ma solo a pensione anticipata e quota 100 mentre l’aumento rimarrebbe per tutte le altre pensioni).

In conclusione

Per quanto la riguarda, quindi, non potendo accedere alla pensione anticipata poichè non è in possesso del requisito contributivo (anche nel caso venisse bloccato l’aumento dell’età pensionabile) e non avendo un lavoro per maturarlo, l’unica alternativa che le resta per accedere alla pensione nel 2019 è con la quota 100. Per la nuova misura, infatti, possiede i requisiti richiesti per l’accesso. Potrà presentare domanda di pensione non appena sarà pubblicato il decreto attuativo che descriverà modalità e presentazione della domanda accedendo alla prestazione con la prima finestra disponibile che, con ogni probabilità, sarà quella di aprile 2019.

 

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Argomenti: Lettere, Quesiti Pensione Anticipata, News pensioni, Pensioni anticipate