Come capire se il riscatto laurea è controproducente per la tua pensione

Prima di capire se il riscatto laurea è controproducente per la tua pensione, spieghiamo le regole del riscatto agevolato degli anni di studi.

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Prima di capire se il riscatto laurea è controproducente per la tua pensione, spieghiamo le regole del riscatto agevolato degli anni di studi.

Prima di capire se il riscatto laurea è controproducente per la tua pensione, spieghiamo le regole del riscatto agevolato degli anni di studi. Può richiederlo il dipendente pubblico, privato e il libero professionista a prescindere dall’età. Ne sono esclusi gli iscritti alle casse autonome privatizzate, i liberi professionisti appartenenti ad un ordine o un albo, chi ha un reddito pensionistico e gli iscritti alla gestione separata dell’Inps laureati prima del 1996.

Il montante contributivo o gli anni necessari per accedere alla pensione possono aumentare riscattando gli anni di laurea in forma ordinaria o agevolata. La forma agevolata ha un costo per il 2021 pari a 5.264,49 euro per ogni anno di laurea da riscattare: è interamente deducibile secondo il principio di cassa.

Quando il riscatto laurea è controproducente per la tua pensione e perché?

Quando il riscatto laurea è controproducente per la pensione: in un caso, non permette l’accesso alla pensione anticipata

Il riscatto laurea non è sempre conveniente e non solo a livello economico. In un caso specifico impedisce perfino l’accesso alla pensione anticipata destinata ai contributivi puri (art. 24, co. 11 del DL n. 201/2011 convertito con legge n. 214/2011).

La pensione anticipata destinata ai contributivi puri richiede i seguenti requisiti:

– almeno 64 anni di età;

– almeno 20 anni di contributi maturati;

– tutti i contributi maturati nel sistema contributivo (con versamento a partire dal 1996 o con opzione del calcolo in gestione separata);

– importo dell’assegno spettante pari a 2,8 volte l’assegno sociale INPS (pari o superiore a 1.280 euro mensili).

Se gli anni di studio sono antecedenti il 1996, di fatto il riscatto laurea impedisce l’accesso alla pensione anticipata a 64 anni. In sostanza, il soggetto deve essere privo di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.

L’unico modo per anticipare l’uscita dal lavoro per chi ha anni di studio antecedenti il 1996 sarebbe con la pensione anticipata ordinaria che richiede almeno 42 anni e 10 mesi di contributi (un anno in meno per le donne) con finestra mobile di 3 mesi dalla maturazione dei requisiti.

Il nuovo simulatore INPS sul riscatto laurea

L’INPS ha attivato sul suo sito web un simulatore che consente di valutare gli effetti del riscatto ai fini pensionistici. Per utilizzarlo bisogna entrare nell’apposita sezione Servizi/Riscatto Laurea.

Il sistema chiede di rispondere ad un totale di 9 domande come, ad esempio, data del primo contributo versato, tipo di gestione previdenziale Inps, durata del corso universitario, retribuzione. Le risposte serviranno per calcolare gli effetti del riscatto ai fini pensionistici (pensione di vecchiaia e anticipata).

Il nuovo simulatore Inps restituisce il costo totale del riscatto in base ai parametri inseriti.

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