Come cambieranno le pensioni nel 2022, il destino dei lavoratori sarà scritto nella manovra

Come cambieranno le pensioni nel 2022, il destino dei lavoratori sarà scritto nella manovra? Con ragionevole certezza si può dire di sì. Vediamo perché e, soprattutto, cosa potrebbe succedere.

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Come cambieranno le pensioni nel 2022, il destino dei lavoratori sarà scritto nella manovra

Su come cambieranno le pensioni nel 2022, il destino dei lavoratori sarà scritto nella manovra? Con ragionevole certezza si può dire di sì. In quanto, al ritorno dalla pausa estiva, l’obiettivo primario del Governo italiano sarà quello di mettere a punto la bozza della manovra finanziaria.

Al riguardo è lecito attendersi una legge di Bilancio di fine anno all’insegna delle riforme. Dalle pensioni al fisco e passando per gli ammortizzatori sociali. In quanto, dopo che è arrivato il primo bonifico dall’Ue, c’è da rispettare la tabella di marcia del PNRR. Su come cambieranno le pensioni nel 2022, inoltre, si partirà dalla quota 100 visto che il triennio sperimentale finirà il prossimo 31 dicembre.

Come cambieranno le pensioni nel 2022, il destino dei lavoratori sarà scritto nella manovra?

Ad oggi, salvo clamorosi dietrofront, le attese sono quelle di chiudere con l’attuale quota 100. E di istituire nuove formule di pensionamento anticipato. Forse con un requisito anagrafico superiore agli attuali 62 anni della quota 100.

Su come cambieranno le pensioni nel 2022 c’è anche da dire che, al tavolo di confronto, il Governo italiano è ancora lontano dal raggiungere un’intesa con le parti sociali. Ragion per cui, visto che il tempo stringe, c’è chi inizia a scommettere sul fatto che la nuova quota 100 potrebbe anche non differire di molto da quella attuale. In altre parole, potrebbe essere messo a punto solo qualche aggiustamento.

Il destino dei lavoratori sarà scritto nella manovra, ma non solo sulle pensioni

Per quanto detto, su come cambieranno le pensioni nel 2022, il destino dei lavoratori sarà scritto nella manovra. Ma non solo sulle pensioni. Dato che, come sopra accennato, il Governo Draghi punta anche alla riforma degli ammortizzatori sociali.

In particolare, come per l’assegno unico ed universale per i figli fino a 21 anni, la cui partenza è attesa nel 2022, il Governo con i nuovi ammortizzatori sociali vuole includere pure i lavoratori autonomi ed i lavoratori precari. In modo tale che tutti possano avere un paracadute nei momenti di difficoltà. Come quando l’impresa entra in crisi o semplicemente nel passaggio da un impiego all’altro. Le novità, quindi, sono si limiteranno solo a come cambieranno le pensioni nel 2022.

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