Come aprire un’associazione sportiva dilettantistica: guida 2015 agli adempimenti fiscali

Chi apre un’associazione sportiva dilettantistica non sempre ha le competenze fiscali necessarie per gestire gli adempimenti tributari: ecco una guida aggiornata al 2015 con le info necessarie e il calendario delle scadenze

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Chi apre un’associazione sportiva dilettantistica non sempre ha le competenze fiscali necessarie per gestire gli adempimenti tributari: ecco una guida aggiornata al 2015 con le info necessarie e il calendario delle scadenze

Come aprire un’associazione sportiva dilettantistica? Quali tasse si pagano? Sebbene queste società godano di agevolazioni fiscali, la realizzazione e gestione richiede la conoscenza degli oneri tributari e del calendario delle scadenze. Ad aiutare chi è interessato ad aprire un’associazione sportiva dilettantistica e non sa da dove partire è la direzione regionale delle Entrate del Piemonte che ha realizzato una guida “Associazioni Sportive Dilettantistiche: come fare per non sbalgiare”, pubblicata in occasione dell’investitura di Torino come “Capitale europea dello sport” per il 2015 e disponibile anche da scaricare sul sito dell’Agenzia. Gli operatori hanno raccolto in 64 pagine le principali FAQ sul regime fiscale delle associazione sportive dilettantistiche per rispondere ai dubbi più frequenti di chi si trova ad aprire un’associazione sportiva.  

Associazioni sportive dilettantistiche: dall’apertura alla gestione

La guida segue il contribuente in tutte le fasi: dalla scelta della forma associativa più idonea alla stesura dell’atto costitutivo e dello statuto, dalla domanda per il codice fiscale a quella per le agevolazioni per i compensi erogati, dal modello Eas alle modalità di finanziamento (mediante pubblicità, sponsor, raccolta di fondi, 5×1000, donazioni, erogazioni liberali etc), dalla gestione fiscale alla documentazione da esibire nell’eventualità di controlli. I temi affrontati sono molto centrati visto che gli argomenti trattati sono stati selezionati proprio sulla base delle priorità suggerite dai diretti interessati che hanno compilato un questionario informativo su base volontaria. Nella prefazione il direttore regionale Paola Muratori ha spiegato la filosofia che anima il progetto nell’ottica del fisco amico: “il nostro compito è aiutare chi vuole essere in regola, ma rischia di commettere degli errori a causa della oggettiva complessità della materia fiscale”. Stefano Gallo, assessore Sport e tempo libero della Città di Torino, ha commentato con favore l’utilità pratica della guida per le associazioni sportive, descrivendola come “uno strumento di ausilio e supporto per coloro che gestiscono le società sportive dilettantistiche”.

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Argomenti: Aziende e Società

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