Colloquio di lavoro, dopo quanto tempo bisogna dare la risposta? E’ obbligatoria?

Dopo un colloquio di lavoro quanto tempo è lecito attendere la risposta per capire se si è stati assunti? Il responso è obbligatorio?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Dopo un colloquio di lavoro quanto tempo è lecito attendere la risposta per capire se si è stati assunti? Il responso è obbligatorio?

Chi non si è mai trovato in quella sorta di limbo che segue un colloquio di lavoro? Si fissa il telefono in attesa di risposta: ma quanto è lecito aspettare? “Le faremo sapere” ma poi nessuno chiama: vi è capitato? Probabilmente se avete fatto colloqui di lavoro in Italia si: all’estero vige molto più la prassi di comunicare anche l’esito negativo al candidato.

Come è andato il colloquio di lavoro? Sai valutarlo obiettivamente?

A volte, e questo va premesso, non ci sarebbe neanche bisogno di attendere una risposta: con un po’ di obiettività ci si può rendere conto anche da soli che, purtroppo, l’intervista non è andata come sperato. Contano le parole del selezionatore ma anche il linguaggio del corpo può dire molto.

Quanto impiega un’azienda a scegliere i candidati dopo il colloquio?

Se invece pensate che il colloquio sia andato bene quanto tempo è lecito aspettare? E se il tempo passa che cosa fare nel frattempo? Può essere utile farsi sentire con l’azienda per dimostrare interesse nella posizione o al contrario può essere controproducente? Il segreto sta nel trovare il giusto equilibrio tra le due reazioni. Ma in caso di silenzio sicuramente conviene guardarsi intorno e cercare altri annunci di lavoro.

Il primo consiglio è quello di chiedere in sede di colloquio quali sono i tempi previsti per l’assunzione. Al termine delle domande di solito il selezionatore chiede a sua volta al candidato se ha dubbi o altre cose che vuole sapere. Questa è l’occasione giusta per capire quanti altri candidati ci sono in lizza e per quando è prevista l’assunzione (se la posizione va ricoperta con urgenza oppure no). Questo di solito dipende anche dalla complessità del ruolo: per profili più qualificati i tempi di attesa prima dell’assunzione si allungano.

E’ buona regola comunque prepararsi ad entrambe le possibilità: se venite scartati non vi demoralizzate e continuate a guardarvi intorno interrogandovi però sui possibili motivi del mancato superamento del colloquio (non sempre dipende da qualche errore del candidato, a volte semplicemente ci sono persone più idonee e competenti ma, se pensate di aver sbagliato qualcosa, fatene gioco forza per i colloqui successivi); se invece vi chiamano perché siete stati selezionati cercate di avere già tutte le informazioni utili per decidere se accettare il lavoro oppure no.

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