Collaborazione familiare, occasionale entro le 720 ore

Se svolta entro le 720 ore nell'anno solare, l'attività resa dal familiare si considera sempre occasionale. A precisarlo il ministero del lavoro con la circolare n. 10478/2'013

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Se svolta entro le 720 ore nell'anno solare, l'attività resa dal familiare si considera sempre occasionale. A precisarlo il ministero del lavoro con la circolare n. 10478/2'013

Collaborazione resa dal familiare dell’imprenditore si considerano occasionali se non superano le 720 ore nell’anno solare. A stabilirlo il ministero del lavoro e delle politiche sociali con la circolare n. 10478 del 10 giugno 2013.

Circolare ministero lavoro 10478 2013

Nella suddetta circolare, il Ministero del lavoro fornisce indicazioni in merito alle collaborazioni familiari, ossia l’aiuto che un parente dell’imprenditore dà alla sua attività, nel settore agricolo, artigianale o commerciale. Nel documento datato 10 giugno 2013, il dicastero guidato da Enrico Giovannini precisa che nella maggior parte dei casi la collaborazione prestata all’interno di un contesto familiare si basa sulla cd affectio vel benevolentiae causa, ossia sul legame solidale e affettivo proprio del contesto familiare.

Collaborazione  familiare occasionali di tipo gratuito

La prestazione resa dal familiare ha natura occasionale perciò, il personale ispettivo in sede di controlli Inps, considererà le prestazioni rese dai pensionati, parenti o affini dell’imprenditore, quali collaborazioni occasionali di tipo gratuito, perciò escluse dall’obbligo di iscrizione alla gestione assicurativa di competenza. Anche nell’ipotesi di prestazioni svolte dal familiare impiegato full time presso altro datori di lavoro, la prestazione resa nell’ambito familiare si considera sempre occasionale.  Nella suddetta circolare del 10 giugno scorso, il ministero del lavoro precisa anche le condizioni per cui la collaborazione familiare si considera presuntivamente di natura occasionale.

Collaborazione familiare nel settore artigianale

Innanzitutto il fatto che le collaborazioni in tal senso debbano avere carattere di aiuto, a titolo di obbligazione morale, senza corrispondere alcun compenso, ma necessaria, per le attività artigiane, è l’iscrizione all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le tecnopatie.

Collaborazione familiare settore agricolo

Per le attività agricole, le prestazioni svolte da familiari sono sempre occasionali a titolo di aiuto, mutuo aiuto, obbligazione morale senza corresponsione di compensi, così come indicato dall’articolo 74 del D.

lgs. n. 276 del 2003.

Collaborazione familiare settore commercio

Per il settore del commercio, si intendono per collaboratori familiari i parenti e affini entro il 3 grado, nonchè coadiutori preposti al punto vendita, che partecipano personalmente al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza. In tutti questi settori, l’attività lavorativa svolta dal familiare dell’imprenditore deve essere non sistematica, nè stabile nell’esecuzione dei compiti. Tuttavia, volendo essere più precisi, nella sua circolare il ministero dà un limite di tempo per considerare l’attività lavorativa svolta dal parente come attività occasionale gratuita che non richiede alcun obbligo  di iscrizione in capo all’imprenditoria, ossia 90 giorni intesi frazionabili in ore, perciò 720 ore nel corso dell’anno solare. Anche nel caso di superamento dei 90 giorni, il limite quantitativo si considera comunque rispettato laddove l’attività resa dal familiare si svolga soltanto per qualche ora al giorno, sempre rispettando il limite delle 720 ore all’anno solare.

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