Co.co.pro: l’indennità di disoccupazione è solo una tantum

La riforma del lavoro prevede il riconoscimento dal 2013 dell'indennità di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla Gestione separata Inps a precise condizioni

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
La riforma del lavoro prevede il riconoscimento dal 2013 dell'indennità di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla Gestione separata Inps a precise condizioni

La riforma del lavoro 2012 introduce un’indennità di disoccupazione per i co.co.pro, collaboratori coordinati e continuativi, dal prossimo anno, a precise condizioni.

 Tra le tante novità introdotte dalla riforma del lavoro del ministro Fornero, merita particolare attenzione le modifiche previste quella riguardante l’indennità di disoccupazione per co.co.pro.

 Riforma del lavoro: indennità collaboratori

E’ l’articolo 2, comma 51 del disegno di legge di riforma del mercato del lavoro, le cui disposizioni in linea generale, entreranno in vigore dal prossimo 18 luglio, che prevede, a partire dal 1° gennaio 2012, il riconoscimento di un’indennità ai collaboratori coordinati e continuativi. Tali collaboratori devono essere iscritti in via esclusiva alla Gestione separata presso l’Inps e devono soddisfare precisi requisiti congiuntamente.

 Indennità co.co.pro: requisiti

 Tali requisiti per cui si riconosce dal prossimo anno, un’indennità una tantum per i collaboratori sono:

–         aver operato, nel corso dell’anno precedente in regime di monocommittenza;

–         aver conseguiti nell’anno precedente un reddito lordo complessivo soggetto a imposizione fiscale non superiore al limite di 20mila euro, limite da rivalutare annualmente sulla base della variazione dell’indice Ista dei prezzi al consumo per le famiglie di operati e impiegati intervenuta nell’anno precedente;

–         in relazione all’anno di riferimento deve essere accredito presso la Gestione separata dell’Inps un numero di mensilità non inferiore a uno;

–         devono aver avuto un periodo di disoccupazione ininterrotto di almeno due mesi nell’anno precedente;

–         debbano risultare accreditate nell’anno precedere almeno 4 mensilità presso la Gestione separata Inps.

 Indennità disoccupazione: importo

 L’importo di tale indennità una tantum è parti al 5% del minimale annuo di reddito, moltiplicato per il minor numero tra le mensilità accreditate l’anno precedente e quelle on coperte da contribuzione. L’indennità viene liquidata in un’unica soluzione se pari o inferiore a 1000 euro ovvero in importi mensili pari o inferiori a 1000 euro, se si supera detto importo.

 Indennità co.co.pro: come cambia dal 2013

 Detti requisiti, precisa la legge, in via transitoria, per il triennio 2013/2014/2015 diventeranno meno stringenti per cui si avrà che il requisito dell’accredito, nell’anno precedere, di almeno 4 mensilità alla gestione separata Inps si ridurrà a tre mensilità, nonché l’importo dell’indennità verrà aumentata dal 5 al 7 per cento del minimale annuo.

  Mancanza di lavoro: problema senza soluzione?

 Indennità ai collaboratori coordinati e continuativi a cui si affianca anche l’Aspi, l’assicurazione sociale per l’impiego, ossia un’indennità mensile di disoccupazione per chi ha perso involontariamente la propria occupazione e che farà il suo ingresso, coma l’indennità per i co.co.pro. dal prossimo anno. Due strumenti, un solo problema. O meglio due palliativi per lo stesso problema, la mancanza di lavoro, che rendono la nostra economia sempre più debole.

 

 Sullo stesso argomento ti potrebbe interessare:

Contratti a progetto: arriva la disoccupazione una tantum

 

 Segui la discussione sul nostro forum:

Indennità una tantum co co pro

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Lavoro e Contratti