Chiusura partita iva inattiva: novità su costi e sanzioni

Il decreto legge 98 2011 dà 90 giorni di tempo per chiudere la partita iva inattiva con applicazione di una sanzione ridotta

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Il decreto legge 98 2011 dà 90 giorni di tempo per chiudere la partita iva inattiva con applicazione di una sanzione ridotta

Cancellazione partita iva inattiva

Con il decreto legge  98 2011 che ben presto entrerà in vigore oltre che sugli aspetti del processo tributario si è tentato anche di dare un’ ordine alle numerose partite iva aperte ma non utilizzate.

Chiudere partita Iva costi

Recentemente infatti è  stato introdotta (dall’ articolo 23, comma 23 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 ) la possibilità per chi avesse dovuto chiudere la partita iva e non lo ha fatto, la possibilità di chiudere entro 90 giorni dall’ entrata in vigore del decreto 98/2011 ( 6 luglio) mediante pagamento della sanzione prevista dall’ art. 5 del decreto legislativo 471/1997 ridotta ad un quarto ( 129 euro). Tale norma di favore potrà essere applicata a condizione che non sia stato notificato al contribuente un atto con il quale veniva contestata la mancata chiusura della partita iva.

Chiusura d’ufficio partita iva

Inoltre il comma 22 dell’ art 23 del decreto legge 98/2011 prevede una chiusura d’ ufficio per le partite iva che sono inattive da oltre tre anni.

Partita iva inattiva chiusura – Pertanto vi sarà una revoca da parte dell’ ufficio delle entrate preposto qualora per tre anni consecutive non sia stata esercitata attività d’ impresa o esercizio di arti e professioni. Inoltre qualora il contribuente sia obbligato alla presentazione della dichiarazione annuale, e non si effettui tale adempimento , la partita iva verrà considerata inattiva e quindi da chiudere. Naturalmente sarà comunque possibile effettuare ricorso alla chiusura d’ ufficio presso la competente commissione tributaria, nel caso il contribuente abbia solo “dimenticato” di inviare la dichiarazione annuale Iva. Peraltro sono in molti che pur avendo partite iva attive e svolgendo attività non presentano la dichiarazione annuale iva ( ma anche irap). Se successivamente viene presentata la dichiarazione per annualità successive e vengono inseriti dei crediti , il sistema non riconosce tali crediti ( in quanto sarebbero dovuti essere segnalati all’ interno di dichiarazioni precedenti) ed in automatico parte un avviso ai sensi dell’ art. 36 bis del DPR 600/73, il quale reclama i crediti che si sono inseriti in dichiarazione ma sconosciuti al fisco. Niente paura , è possibile comunque consegnare, anche con anni di ritardo, la dichiarazione relativa all’ anno di imposta mancante. Il sistema annullerà tutte le procedure di errore. Naturalmente l’ amministrazione finanziaria si riserva comunque di effettuare controlli scrupolosi in modo da appurare se il credito sia realmente esistente o no.

Partita iva inattiva

Risoluzione agenzia entrate 73e – In tema di chiusure di partite iva la recentissima risoluzione dell’ agenzia delle entrate dell’ 11 luglio, la numero 72/E,  istituisce sin da subito il codice tributo che è necessario indicare all’ interno del’ F24 per pagare in modo spontaneo l’ importo di 129 euro che è stato stabilito, al fine di chiudere definitivamente la propria posizione Iva.

Dichiarazione cessazione attività – Il codice stabilito per tale pagamento è il numero 8110 e riguarda la “Sanzione per l’omessa presentazione della dichiarazione di cessazione attività di cui all’articolo 35, comma 3, del Dpr 633/1972 – sanatoria di cui all’articolo 23, comma 23, decreto legge 98/2011”. L’ ultimo giorno utile per effettuare il pagamento è il 4 ottobre 2011, ed all’ interno dell’ f24 oltre al codice tributo ed all’ importo da pagare occorrerà inserire altri dati , quali:

  • Il codice fiscale del soggetto e tutti i dati anagrafici;
  • All’ interno ella sezione “erario ed altro” occorrerà inserire il valore “R” nel campo tipo;
  • Per quanto riguarda elementi identificativi è necessario inserire la partita iva che verrà chiusa definitivamente;
  • Nel campo anno di riferimento inserire l’ anno in cui verrà chiusa la partita iva.

Il provvedimento per chiusure partite iva d’ ufficio e quello inerente la possibilità di sanare la situazione in maniera agevolata mira a sfoltire le oltre sette milioni posizioni iva presenti visto che almeno un milione potrebbero essere considerate inattive e pertanto da chiudere.

Altri articoli sulla manovra finanziaria 2011:

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: News Fisco, Manovre Fiscali e Finanziarie

83 Responses

  1. […] Chiusura partita Iva inattiva: novità su costi e sanzioni, 13 luglio 2011 […]

  2. Sophia scrive:

    Mi domando però cosa si possa fare per quei contribuenti che hanno oltre alla partita iva aperta, anche la camera di commercio e l’inps… la sanatoria varrà anche per loro? Oppure con questa procedura si potrà mettere a posto solo la chiusura IVA ma per le altre posizioni tutto rimarrà invariato ocn conseguente martellamento per pagamento del diritto annuale della camera di commerfcio e dei contributi iNPS?

    • Danilo L., redazione Investireoggi.it scrive:

      Per Sophia
      Al riguardo dovrebbero esserci a breve dei chiarimenti. In ogni caso è molto spesso frequente che si chiudano le posizioni Inps e si comunichi la cessazione dell’ attività alla camera di commercio proprio perché questi l’ iscrizione ai due enti ha un costo mentre il mantenere il solo numero di partita iva è gratuito.

  3. […] quanto potrebbe essere la sanzione? In questo articolo ne parlano esaustivamente. Spero di esserti stato d'aiuto. In buona fede. […]

  4. Gianluigi scrive:

    qualcuno sa dirmi se questa procedura di chiusura Partita Iva può essere applicata anche ad una Sas?
    Grazie

    • Danilo L., redazione Investireoggi.it scrive:

      Salve Gianluigi,
      la procedura di chiusura delle partite iva inattiva è applicabile anche ai titolari e soci di imprese come da circolare n. 41 dell’ agenzia delle entrate del 05.08.2011.

  5. PAOLO VASELLI scrive:

    ANCORA NIENTE PER QUANTO RIGUARDA LE CAMERE DI COMMERCIO??
    A ME HANNO SCRITTO CHE LA STANNO CHIUDENDO D’UFFICIO MA NON MI HANNO PARLATO DI COSTO O SANZIONI CHE INCOMBONO MI SAPRESTE DIRE GRAZIE

    • Danilo L., redazione Investireoggi.it scrive:

      Gentile Paolo,
      In base alle disposizioni contenute nella circolare 41 è possibile chiedere la chiusura della partita iva, se l’ ufficio non ha avviato procedure in maniera autonoma, entro 90 giorni dall’ emanazione del decreto n. 98 del 2011, pagando un’ importo pari alla sanzione minima indicata nell’articolo 5, comma 6, primo periodo del d.lgs. n. 471 del 1997 (euro 516), ridotta ad un quarto, pari a euro 129.

  6. PAOLO VASELLI scrive:

    grazie danilo
    questo della partita iva l ho capito ma se chiudo la partita iva inattiva di una societa registrata alla camera di connercio dal 2005 e non ha pagato mai i diritti camerali mi fanno sanare la PI e poi mi bastonano con i diritti di una societa, mai stata attiva,mai avuto reddito mai dato l’inizio attivita tra l’altro risulta in visura come societa inattiva GRAZIE era anche uno sfogo

    • Danilo L., redazione Investireoggi.it scrive:

      Salve Paolo,
      Se non sono mai stati pagati i diritti camerali , la pretesa del tributo e le sanzioni , verranno comunque richiesti anche se la partita iva rimane aperta. In ogni caso , se la società non è più attiva, conviene chiudere tutte le posizioni, altrimenti si rischia di dover pagare ogni anno dei tributi senza che la società svolga attività d’ impresa.

  7. Gianluigi scrive:

    Grazie Danilo per la risposta al mio quesito precedente.
    Avendo deciso di chiudere la P.Iva della mia Sas non più in attività, devo provvedere al pagamento della sanzione di 129€.
    Non avendo più rapporti con lo studio commercialista che seguiva la società in passato e non disponendo più dei conti bancari intestati alla società, come devo regolarmi?
    Posso pagare presso un qualsiasi ufficio postale?
    Devo o posso far riferimento ai CAF sul territorio?, nel caso quali costi ci sono da sostenere?
    Grazie per l’ attenzione.
    Gianluigi

    • Danilo L., redazione Investireoggi.it scrive:

      Ciao Gianluigi,
      Per chiudere la posizione occorre compilare un modulo ( nel tuo caso credo sia il AA7/10 ) che puoi trovare negli uffici dell’agenzia delle entrate o scaricare dal sito internet. All’ interno troverai tutte le istruzioni sulla compilazione . A questo dovrà essere allegato un F24 con il pagamento della sanzione dovuta ( per i codici tributo da inserire puoi fare riferimento ad un ufficio dell’ agenzia). Non è necessario che il pagamento venga fatto attraverso conti correnti intestati alla società.

  8. Roberto scrive:

    Salve, ho una societa’ ormai inattiva ma non posso chiudere la societa’ perche’ ho delle pendenza verso il fisco. Sono sanzionabile per la questione delle partite iva inattive? Mi verra’ chisa d’ufficio? Grazie.

    • Danilo L., redazione Investireoggi.it scrive:

      Salve Roberto,
      La circolare non dice nulla al riguardo, in ogni caso tale comportamento non sembra possa essere oggetto di sanzioni. La chiusura d’ufficio è disposta qualora per tre anni consecutivi il titolare non abbia presentato dichiarazione iva o effettuato attività d’impresa.

  9. Paolo scrive:

    A me non sembra così automatico che questo decreto possa essere considerato valido anche per le società (Snc, Sas, Srl …)
    Come si può ipotizzare una società che ha sì il codice fiscale in essere presso al CCIAA ed il numero di partita IVA invece inattiva o meglio cessata?

    • Danilo L., redazione Investireoggi.it scrive:

      Salve Paolo,
      Che la norma sia applicabile anche alle società si evince dal disposto della circolare 41/e del 5 agosto 2011. Esistono inoltre numerosi casi di società e ditte individuali iscritte alla camera di commercio e che di fatto non sono operative ( per questo è stato quindi emanata una legge che riordini il settore).

  10. Paolo scrive:

    Grazie Danilo
    mi dispiace dover insistere; il capoverso 5 della richiamata Circolare non fa espresso riferimento alla facoltà di sanare la mancata presentazione della chiusura della partita Iva per le società. Ma si parla solo di “titolare di reddito d’impresa e/o di lavoro autonomo”. Si parla delle società solo quando si enumerano le partite IVA (individuali e societari) che potrebbero essere considerate inattive

    • Danilo L., redazione Investireoggi.it scrive:

      Salve Paolo,
      credo che in parte si sia risposto da solo, io comunque resto dell’idea che la norma valga anche per le società. Cordiali saluti.

  11. Sasha scrive:

    Sono iscritto all’ordine degli avvocati dal 2004. Ho la partita IVA ma non ho mai esercitato e comunque mai effettuato operazioni IVA.
    Ho sempre fatto la dichiarazione IVA in UNICO a zero.
    Secondo voi posso (conviene)avvalermi della norma in oggetto per chiudere la partita IVA retroattivamente?
    Posso mantenere l’iscrizione all’ordine avendo chiesto la chiusura IVA? Grazie. Sasha

    • Danilo L., redazione Investireoggi.it scrive:

      Salve Sasha,
      Sicuramente può mantenere l’iscrizione all’albo anche senza avere un numero di partita iva. Se ha chiuso anche la sua posizione presso la Camera di Commercio può procedere anche alla chiusura della partita iva presso l’agenzia delle entrate.

  12. PAOLO VASELLI scrive:

    DOMANI SCADE IL TERMNE SCRIVO SOLO PER RINGRAZIARE DANILO SEMPRER PRECISO E PRESENTE BRAVO GRAZIE

  13. Tiziano scrive:

    Agente immobiliare oggi disoccupato ho di fatto cessato l’attività dopo lo sfratto per morosità avvenuto nell’ottobre 2005. In data odierna ho provveduto al versamento di euro 129,00 per la chiusura della partita IVA indicando come anno di riferimento il 2005.
    Nel 2006 ho comprato abbigliamento presso la Metro può essere considerata attiva?
    Orbene avendo indicato l’anno di riferimento 2005, sono dovuti i contribuiti INPS e i dirritti camerali per gli anni successivi fino ad oggi o fino al momento dell’invio telematico della Comunicazione Unica.
    E se alcuni anni sono stati versati e altri richiesti a mezzo ruoli esattoriali, ai fini pensionisitici saranno considerati contributi volontari avendo di fatto cessato l’attività precedentemente.

    • Danilo L., redazione Investireoggi.it scrive:

      Gentile Tiziano,
      Al riguardo la risoluzione n. 93 del 2011 emanata dall’agenzia delle entrate stabilisce che ” Si chiarisce, inoltre, che per fruire dell’agevolazione è necessario che il soggetto non abbia esercitato attività di impresa o di arti e professioni e non abbia effettuato alcuna operazione nei periodi successivi all’anno di effettiva cessazione dell’attività . In presenza delle condizioni richieste per la fruizione dell’agevolazione, con il versamento della sanzione sono sanate anche le irregolarità derivanti dalla mancata presentazione delle dichiarazioni IVA, nonché delle dichiarazioni dei redditi limitatamente ai redditi di impresa e di lavoro autonomo, con importi pari a zero, in relazione ai periodi successivi all’anno di effettiva cessazione dell’attività risultante dal modello di pagamento”.

  14. Paolo Buccheri scrive:

    Salve, nel 2001, alla morte di mio padre, ho richiesto la partita iva per continuare a vendere gli agrumi che un piccolo appezzamento di terreno (3400 mq) produceva. Premetto che la cifra che mio padre ricavava era di gran lunga inferiore a 7000 euro annuali. Non ho mai fatto uso della mia partita iva perchè abbiamo venduto l’appezzamento di terreno nel 2002. A settembre ho chiesto ad un amico commercialista di chiudere la partita iva per non incorrere nelle sanzioni previste dal decreto legge 98 2011. Mi ha fatto avere soltanto una ricevuta dell’Agenzia delle Entrate (mod. AA6/1) su cui era scritto “cessazione di attività in data 14/8/2011”. Basta questo per regolarizzare la mia posizione? E se non bastasse, essendo scaduti i termini del condono, a che cosa posso andare incontro? Grazie in anticipo per la vostra risposta. Paolo

  15. Safarà scrive:

    Salve, non avendo seguito questa procedura oramai scaduta come mi debbo comportare per chiudere la p.iva di una sas inattiva da piu di 5 anni?

    • Danilo L., redazione Investireoggi.it scrive:

      Save Safara,
      Occorre recarsi presso un ufficio dell’agenzia delle entrate e richiedere il modulo per la chiusura della partita iva ( preventivamente occorre comunicare la chiusura anche alla camera di commercio competente). Per il pagamento del dovuto occorre effettuare i calcoli in base alla situazione pesonale.

  16. pasqualino caputo scrive:

    buongiorno una domanda quando una persona chiude la partita iva e ce un fratello che la vuole aprire che deve fare una nuova partita iva e l. esercizio deve essere intesta a quello che apre l. attivita

    • Danilo L., redazione Investireoggi.it scrive:

      Gentile Pasqualino,
      Occorre richiedere una nuova partita iva, come se fosse una nuova apertura.

  17. costa scrive:

    Salve mi chiamo Costa ho apertto la part.iva nell marzo 2007, se come la part iva nn lo ussata nell 2007/2010 agosto perche sono statto fuori italia e sono rittornato nell 2010. i contributti nn sono maoi stati pagati, per chiderla che devo fare? Prima abbitavo a Roma ,adesso abitto cu residenza a Milano. chiedo infformazioni via mail [email protected] Grazie!

    • Danilo L., redazione Investireoggi.it scrive:

      Salve Costa,
      I contributi previdenziali da pagare sono commisurati ai ricavi ottenuti nell’anno di esercizio, indipendentemente dal luogo in cui si vive o in cui si dimora.

  18. enea scrive:

    Salve, ho aperto la partita iva inizio dicembre 2010 e vorrei chiuderla. Non l’ho mai uttilizzata…non ho mai dichiarato niente…cosa devo fare? mi costera’ qualcosa? grazie per un aiuto.

    • Danilo L., redazione Investireoggi.it scrive:

      Gentile Enea,
      Prima deve comunicare la chiusura dell’attività alla camera di commercio e successivamente deve rivolgersi all’agenzia delle entrate per la chiusura definitiva ( occorre compilare un modello ed effettuare un versamento tramite F24).

  19. antonella scrive:

    ciao danilo,volevo chiederti,io ho chiuso la mia attivitò nel 2005 e in questi giorni,poichè devo aprire un bar,ho scoperto che ho ancora la partita iva aperta e nn posso aprire una nuova. come devo risolvere questo problema,cosa devo fare?

    • Danilo L., redazione Investireoggi.it scrive:

      Salve Antonella,
      E’ possibile chiudere la partita iva recandosi presso un’ ufficio dell’agenzia delle entrate , compilando il modulo apposito e pagando quanto dovuto attraverso mod, F24.

  20. manu scrive:

    ho la partita iva da tanti anni inutilizzata, nn ho negli anni mai pagato nulla per tenerla, adesso ho bisogno di utilizzarla cosa devo fare? rifarla nuovamente o posso mettermi in regola utilizzando la vecchia?

    • Danilo L., redazione Investireoggi.it scrive:

      Salve Manu,
      Se la partita iva non è stata chiusa o non è stata cancellata d’ufficio, può usare anche la “vecchia” partita iva

  21. CLAUDIO scrive:

    salve,
    vorrei chiarimenti riguardante la chiusura della partita iva. ho la partita iva da piu’ di 5 anni ma non l’ho mai utilizzata. a cosa vado incontro?

    • Danilo L., redazione Investireoggi.it scrive:

      Salve Claudio,
      E’ possibile chiudere la partita iva recandosi presso un’ ufficio dell’agenzia delle entrate , compilando il modulo apposito e pagando quanto dovuto attraverso mod, F24.

  22. SALVATORE scrive:

    Buongiorno. Ho una partita iva aperta nell’agosto del 2004 ed attività cessata al 30 settembre 2004 (procacciatore d’affari di una ditta disonestissima…) e sono diventato dipendente di altra azienda nel novembre 2004. Sono anni che pago contributi Inps e cartelle esattoriali per un errato consiglio datomi da un commercialista che favoriva gli interessi della suddetta società e non sono mai riuscito a chiudere la posizione partita iva facendo riferimento al settembre 2004 (mai fatto una fattura, solo la ditta che me la fece aprire ha fatto una fattura per il corrispettivo che mi ha versato ed ha trattenuto il compenso del loro commercialista) nonostante varie richieste e non avendo mai avuto comunicazione alcuna in merito. Ho qualche speranza di poter avere chiusura retrodatata oppure non è più possibile? Se possibile pensa che potrei richiedere quanto versato all’Inps in tutti questi 7 anni? Devo pagare altri 10.000 euro ad equitalia per 6 anni…e purtroppo non ho mai usato la mia partita Iva. Grazie per rispondermi.

    • Danilo L., redazione Investireoggi.it scrive:

      Salve Salvatore,
      Sicuramente occorrono maggiori informazioni per una risposta completa. Provi a contattare un tributarista e veda se ci sono gli estremi per un ricorso

  23. Nunzio scrive:

    Cari Sig.e/i Salve a tutti , Vi chiedo cortesemente dato che ho dovuto chiudere un attività appena aperta , perchè non riuscivo nemmeno a prendere le spese , vorrei cortesemente come posso chiudere con INPS. P.IVA ecc. ecc. Vi Ringrazio di cuore e se mi fareste la gentilezza di mandarmela al seguente e-mail [email protected]. Vi Auguro BUON NATALE e BUON ANNO

    • Danilo L., redazione Investireoggi.it scrive:

      Salve Nunzio,
      Per la partita iva occorre compilare un modello in agenzia dell’entrate o farlo in maniera telematica con la richiesta di cessazione della p.iva. Prima di questo dovrebbe però chiudere la posizione presso la camera di commercio

  24. Luca scrive:

    Ho dimenticato di chiudere la camera artigiani nel 2007. Ho fatto richiesta di chiusura nel 2011, mi è stata accolta e dunque chiusa la posizione ma mi è stato richiesto il pagamento comunque per gli anni 08-09-10-11. Inoltre a fronte della richiesta di chiusura mi è arrivata una sanzione per non averla chiusa nel 2007. Possibile che debba pagare gli anni di non mia competenza (circa 350 euro) ed anche la sanzione per altre 320 euro? mi sembra di dover pagare due volte un errore commesso!

    • Danilo L., redazione Investireoggi.it scrive:

      Salve Luca,
      Purtroppo credo che l’operato della CCIAA sia corretto.

  25. fabio scrive:

    Salve Luca, vorrei chiederti se hai chiuso la Partita IVA con il decreto legge 98 2011. Se sì, Dopo quanto tempo ti è arrivata la sanzione per il 2007 e la richiesta di pagamento dei 4 anni ?

  26. roberto scrive:

    Salve sig.Danilo,

    Le chiedo un parere con riferimento alla possibilità di utilizzare la definizione agevolata di chiusura partita iva ex art.23 comma 23 d.l.98/2011:

    ho chiuso la mia impresa individuale a giugno del 2010 comunicando all’A.d.E soltanto la chiusura del misuratore fiscale.
    A tutt’oggi non ho comunicato la cessazione dell’attività ad alcuno degli Enti interessati (A.d.E, C.C.I.A.A., I.N.P.S., I.N.A.I.L.)

    In vari siti dove si commenta la legge, sembrerebbe che la possibilità di chiudere le partite iva inattive con i 129 euro sia riservata esclusivamente a quelle che non esercitano l’attività consecutivamente da più di tre anni: ho serie perplessità in merito.

    Ritengo, e qui Le chiedo conforto, che possa accedere all’agevolazione in esame anche chi ha “dimenticato” di comunicare entro i 30 gg. la cessazione dell’attività a prescindere dall’anno in cui ciò si sia verificato.

    Grazie.

  27. MAX scrive:

    Buongiorno, ritengo che l’agevolazione per la chiusura delle partite iva inattive non riguardi gli adempimenti che le società (pur inattive da anni) devono rispettare nei confronti del Registro Imprese (comunicazione di chiusura della società e successivfa cessazione). Mi date conferma di ciò per favore?
    grazie mille

  28. Toto scrive:

    ciao sono toto e sono in germania avevo ai tempi 1987 una partita iva solo 6 mesi e non sapevo che si doveva qiudere perche menesono andato in germania e topo tanto tempo 5 giorni fa o avuto una letera da pagare solo da 176Euro dopo o telefonato e ci sono da pagare 1500 Euro volevo aiuto su questo perche mi trovo in germania vi prego di farmi sapere se e giusto questo e cosa devo fare

    mille grazie

  29. valerio scrive:

    Avendo chiuso la partita Iva di una SRL con il versamento dei 129 Euro il 03/10/2011 con decorrenza 2009 mi chiedo la chiusura dell’iscrizione alla Camera di Commercio la devo fare o avviene in automatico.Grazie Valerio

  30. marcello scrive:

    cosa devo fare per cancellarmi come ditta individuale e il costo grazie da torino

  31. angela scrive:

    ho chiuso 5 anni fa ,attivita dei mobili,quanti anni devo mantenere la documentazione ?

  32. ALBERTO scrive:

    Ho chiuso la partita iva regolarmente dopo essermi cancellato dall’Albo dei Geometri, ma avevo ancora un pagamento da fare. Mi verrà applicata qualche sanzione?

    • Alessandra M., redazione Investireoggi.it scrive:

      Salve Alberto,
      La sanzione dipende se sono scaduti o meno i termini per effettuare il pagamento. Per quanto riguarda la chiusura della partita iva potrebbero esserci dei problemi in fase di abbinamento del pagamento (occorre comunicare all’agenzia la chiusura della p.i.).

  33. camillo scrive:

    salve sig. Danilo
    volevo chiedere una cosa.. io ero un libero professionista tra il 1999 e il 2001 e avevo la partita iva ero un rappresentante e quando la mia ditta mi pagava emettevo la fattura e ogni trimestre pagavo solo l’ iva dal ragioniere.. dal 2002 ho lasciato tutto perchè sono diventato un lavoratore dipendente presso una fabbrica, non ho mai chiuso la partita iva, anzi me n ero proprio dimenticato e per questo non l ho mai più usata. che posso fare? meglio lasciare le cose così? fatemi sapere.. distinti saluti

    • Alessandra M., redazione Investireoggi.it scrive:

      Meglio chiuderla con una comunicazione e pagare tutto il dovuto. Infatti chi ha una partita iva ha una serie di obblighi che deve comunque adempiere ( ad esempio è tenuto comunque all’invio della dichiarazione anche se nell’anno non si sono avuti redditi).

  34. DEBORAH scrive:

    Ciao sono Deborah, ho aperto una snc a novembre 2004 rimasta inattiva in camera di commercio (risulta anche dalla visura camerale), ho utilizzato la P.IVA solo per fatture passive, non ho mai emnesso una fattura attiva; in data 20/12/2011 l’ho sciolta senza liquidazione davanti ad un notaio.
    Il problema è sorto perchè la commercialista mi ha detto di non averle comunicato lo scioglimento (informazione non vera), e quindi non lo ha potuto comunicare entro 30 gg alla Camera di commercio e all’Agenzia delle Entrate.
    Mi ha detto che incorrerò in alcune sanzioni!!!!
    P.S: Allegato all’atto notarile vi sono due fogli
    1) ricevuta dell’agenzia delle entrate datata 21/12/2011 di €: 324,00 effettuata dal notaio.
    2) ricevuta dell’avvenuta presentazione telematica all’uff. registro delle imprese datata 28/12/2011 e protocollata in data 29/12/2011 ( elenco degli atti presentati a13 scioglimento) di €: 90.00)
    NON è CHE HA FATTO TUTTO IL NOTAIO?????
    Scusate la mia ignoranza……fatemi sapere!!!
    GRAZIE 😀

    • Alessandra M., redazione Investireoggi.it scrive:

      Per conoscere se l’impresa è iscritta o meno in camera di commercio basta richiedere una visura. Naturalmente occorre richiedere formalmente la chiusura della società, e se scadono i 30 giorni occorrerà pagare la prevista sanzione.

  35. Lorenzo scrive:

    Salve,nel 95 mi e stata aperta una P.Iva per uso integrazione olio,per gli anni che e servita ho pagato la quotaannuale,quando poi e bastato il C.F. non ho piu pagato e ho detto di cancellarla ma non me l hanno cancellata e oggi 2012 me la trovo attiva.Vorrei sapere per chiuderla cosa fare per non incorrere in sanzioni di spesa troppo elevate.Ringraziandovi anticipatamente distintamente saluto

  36. Rita scrive:

    Buongiorno….voglio fare una domanda che magari sarà fuori luogo…ma se potete aiutarmi vi ringrazio già infinitamente!!!!
    Allora, 12 anni fa ho chiuso un’attività commerciale….adesso avrei trovato una pseudo acquirente dello stock di rimanenze della mia attività….come posso fare a farle la ricevuta fiscale??? Non è tanto per me ma la pseudo acquirente senza ricevuta fiscale non può tenere la roba nella sua attività!

  37. DANIELE scrive:

    HO APERTO LA PARTITA IVA (OPTANDO PER IL REGIME ORDINARIO) IL 19/04/2011 PER ATTIVITA’ DI TOUR OPERATOR, MA PRATICAMENTE NON HO FATTO ALCUNA FATTURA E NON HO MAI SVOLTO ATTIVITA’. LA MIA DOMANDA E’ QUESTA: POSSO CHIUDERE RETROATTIVAMENTE QUELLA PARTITA IVA (AL 19/04/11) SENZA PAGARE I 129 EURO E APRIRNE UN’ALTRA (PER SVOLGERE UNA ATTIVITA’ DI AGENTE E RAPP.TE DI COMMERCIO) OPTANDO PER IL NUOVO REGIME DEI MINIMI? O SONO TENUTO A PAGARE I 129 EURO CHIUDENDO IN QUELLA DATA E APRIRNE UN’ALTRA?
    GRAZIE

    • Alessandra M., redazione Investireoggi.it scrive:

      Credo che con una precedente partita iva aperta e inattiva non si possa successivamente aprire una nuova attività optando per il regime dei minimi. Naturalemten a breve potrebbero essere emanate ulteriori circolari per chiarire questo ed altri dubbi.

  38. Baciu andreea scrive:

    Buon giorno,

    Non lo so se Lei e in grado di rispondere alla mia problema ma La ringrazio lo stesso. Il mio fidanzato in 2009 ha chiuso la sua p iva, sicome il commercialista si e ricordato di chiuderla solo dopo alcuni mesi, adesso dopo aver aperto una nuova partita iva continuano ad arrivare le multe.Vorrei sappere se c’e qualche modo legale di obligare al commercialista di pagare le multe, alla fine e stata la sua incompetenza a crearci questo disaggio!
    La ringrazio!

  39. ENZA scrive:

    HO APERTO UNA PARTITA IVA NEL 2006,PERCHE’ DOVEVO APRIRE UN NEGOZIO DI PROFUMI,MA POI NON E’ STATO PIU’ APERTO E LA PARTITA IVA NON E’ STATA MAI CHIUSA.VOLEVO SAPERE SE PUR NON AVENDO MAI EFFETTUATO FATTURE,CIOE’ NON AVENDO MAI USATO A PARTITA IVA,NON ESSENDO ISCRITTA ALLA CAMERA DI COMMERCIO E NON AVENDO MAI FATTO UNA DICHIARAZIONE ANNUALE,COSA DOVEVO FARE PER CHIUDERLA E QUALI SONO I COSTI?GRAZIE A CHI SA DARMI UNA RISPOSTA

  40. koala scrive:

    Salve, nel 2005 ho chiuso una piva, ditta individuale, presso l’agenzia delle entrate. A tutt’oggi mi insegue la Gerit chiedendomi i diritti annuali non corrisposti per la Camera di Commercio. Cosa devo fare? devo recarmi alla camera di commercio? posso fare qualcosa on line?

    • Alessandra M., redazione Investireoggi.it scrive:

      Occorre tempestivamente comunicare la chiusura anche alla Camera di Commercio. Il mio consiglio è di saldare il tutto ed effettuare subito la comunicazione ( la tassa di iscrizione è dovuta annualmente), visto che le comunicazioni da fare sono due ( una alla CCIIA l’altra all’agenzia delle entrate).

  41. matteo scrive:

    Salve, nel 2004 ho aperto una p. iva, ora mi hanno proposto un lavoro a tempo pieno e con la crisi che corre ci sto facendo un pensierino. Quale sarebbe la soluzione migliore per passare da artigiano a operaio? Nel senso, ho convenienza a pagare i contributi inps e farmeli pagare anche dal datore di lavoro o è meglio chiudere del tutto l’attività? vi chiedo questo perchè il mio commercialista dice che se dovessi interrompere il pagamento dei contributi ne perderei il diritto su quelli versati. è possibile ? Qual è la soluzione migliore ? grazie

    • Alessandra M., redazione Investireoggi.it scrive:

      Per quanto riguarda il discorso contributivo il consiglio è quello di rivolgersi ad un patronato o direttamente all’inps. In ogni caso se lei chiude la sua posizione iva ed inizia un rapporto di lavoro dipendente, i dovuti contributi saranno versati in parte da lei ( circa un terzo ) ed in parte dal datore di lavoro ( circa due terzi). Il periodo in cui si è svolto lavoro autonomo, versando i relativi contributi, verrà comunque conteggiato ai fini pensionistici se si effettua apposita istanza scritta all’inps ( credo sia l’istituto della ricongiunzione).

  42. Pagamento Inps scrive:

    Buongiorno a tutti ho una domanda che vorrei porvi, gradirei sapere se dichiarando inattiva una società in accomandita semplice devo continuare a pagare i contributi inps se no in quali casi eventuali sarei escluso da tale pagamento.
    Grazie in anticipo Giulio.

    • Alessandra M., redazione Investireoggi.it scrive:

      Naturalmente per non essere obbligato ai dovuti versamenti inps occorre effettuare la chiusura della società ( comunicazione da fare ad agenzia delle entrate e camera di commercio). In ogni caso ai fini contributivi maggiori informazioni sono ottenibili consultando un patronato o direttamente il call center dell’ente contributivo.

  43. gianfranco scrive:

    salve buongiorno volevo porre il mio problema circa 20 giorni fa ho chiuso una partita iva inattiva dal 2008 ma il mio ragioniere me l’ha chiusa con data 16 aprile 2012 siccome io l’anno scorso ho lavorato da dipendente e dovevo percepire quest’anno la disoccupazione l’inps mi ha bloccato il pagamento perche risulta giustamente per l’anno 2011 una partita iva aperta tra l’altro questa partita iva mi e stata aperta di ufficio ed io non ho mai ricevuto comunicazioni in merito adesso mi trovo da pagare sanzioni e non posso avere la disoccupazione che mi spetta come posso risolvere questo problema?

    • Alessandra M., redazione Investireoggi.it scrive:

      Per avere maggiori informazioni per quanto riguarda l’indennità di disoccupazione ( sia con requisiti ridotti che con requisiti ordinari) posso solo consigliare di contattare un patronato o direttamente il call center dell’ente. La data in cui è cessata l’attività è comunque quella in cui è stata fatta la dovuta comunicazione all’agenzia delle entrate ( oltre che alla Camera di commercio), e purtroppo a nulla vale il fatto che la partita iva sia stata inattiva.

  44. Pagamento Inps scrive:

    Non c’è nessuno che sà darmi delucidazioni???

  45. […] Chiusura partita Iva inattiva: novità su costi e sanzioni, 13 luglio 2011 […]

  46. Julio Weiss scrive:

    Salve, io ho una situazione un po particolare e ringrazierei davvero se lei mi sa dare una dritta. Io sono Filmmaker,ho aperto la partita iva il 2007 ma poi sono andato via dall’Italia verso tornando al mio paese di nascita Bolivia in Sudamerica (cmq io ho la cittadinanza europea) per la ricerca di un progetto con l’intenzione di tornare in Italia lo stesso anno, i giri della vita hanno fatto in modo che io non sono piu tornato finora e vorrei capire come posso mettere in ordine questa situazione, se cé bisogno di metterla in ordine, se devo pagare qualcosa o meno, e da dove posso effetuare la chiusura della partita se questo fosse necessario. Ringrazio molto della risposta e chiedo scusa se mio italiano scritto ha dei sbagli. Grazie!

  47. Claudio Teli scrive:

    chi mi aiuta ho una partita i v a aperta,ma non ho mai svolto un attività. mi e arrivato per due volte 85 euro da pagare. ma mi arriverà da pagare gli 840 euro ogni tre mesi che si paga con un atività esistente?

  48. Claudio Teli scrive:

    chi mi da una risposta per favore? ho una partita i v a aperta. non ho potuto chiuderla per i costi. cosa vado incontro? pagherò gli 840 euro che si pagano ogni tre mesi con un attività attiva? chi mi puo dare una risposta? grazie

  49. . Buon giorno per favore volevo demandarvi come potrei fare per sapere se una azienda da Italia , “ha chiuso ogni contatto con il mondo”. -Che tipo documento/visure/ da camera di comercio/ ho bisogno per sapere se avesse chiusso . Ho trouvato con “verifica della partita IVA/ Agenzia entrate /Partite IVA Comunitarie / : nome azienda,indirizzo, data di inizio validita….;Data di fine validita: dec. 2008 (mi scuza, ma non parlo ,e non capisco bene lingua italiana ) grazie per eventuali risposte Dana Iepan

  50. Rocco Abazia scrive:

    E’ vergognoso, ho aperto una parita iva come libero professionista nel 2009 perchè “poteva” servirvi nel caso avessi lavorato come insegnante nelle scuole private, la partita iva veniva aperta gratuitamente, senza pagare nulla, in realta’ non mi è mai servita ,ma potrebbe servirmi in futuro, oggi mi arriva la carta dell’agenzia delle entrate che mi chiede di pagare 172 euro perchè non ho inviato la dichiarazione di cessazione della partita iva, ma stiamo scherzando ?? Fanno aprire gratis poi di colpo tirano fuori una legge con obbligo di chiudere e pagare una multa, ma nessuno ci tutela, non esiste un entre presso cui fare ricorso, è assurdo una cosa del genere dovrei stare dietro a tutti i decreti che escono !!

  51. Ciro Petrone scrive:

    Salve,
    avrei una domanda relativa alla partita IVA e spero possiate aiutarmi a trovare la giusta risposta.
    Circa 10-11 anni fa ho aperto una partita IVA in quanto volevo intraprendere la carriera del “venditore
    porta a porta”. Recatomi da un commercilista quindi aprii la partita IVA a spese zero. Con
    quella societá ho guadagnato in tutto, nell’unica vendita effettuata, 220.000 Lire
    (ovvero circa 110€) e nulla piú. Il problema é che purtroppo NON ho chiuso la partita IVA a suo tempo e neanche sapevo
    si dovesse fare. Attualmente vivo all’estero ma é mia intenzione rientrare in italia come libero
    professionista e in tal senso avró bisogno di aprire una partita IVA (mi occuperó di nutrizione in veste di Biologo
    nutrizionista).
    Quello che mi preme sapere é cosa sia successo alla vecchia partita IVA? Dovró chiuderla da me
    oppure é stata chiusa di giá in automatico? Ci saranno dei costi da sostenere?
    vi rigrazio in anticipo per la cortese risposta
    saluti

  52. Rocco Abazia scrive:

    la nuova legge uscita credo 2 anni, impone che se avevi una partita iva a costo zero come la chiami tu, se per 3 anni non l’hai usata eri obbligato a chiuderla in 30 giorni a 172 euro e se non mi sa che il prezzo iniziava a superare i 300 euro dopo, ma sei sicuro di voler rientrare in Italia ? Non vedi che qua ti fregano ovunque cacciao leggi da oggi al domani e devi cacciare soldi sempre.

  53. salve , ho aperto una partita per un attivita che sarei andato a svolgere , ma poi per varie vicissitudini non ho aperto piu l attività commerciale e cosi dunque la mia p iva risulta inattiva. come fare a chiuderla? che costi ci sono? grazie in anticipo della risposta

  54. Buon Giorno, vivo in Canada da 13 anni, nel 2003 ho aperto una partita Iva poi mai dico mai usata due giorni fa dalla Agenzia delle Entrate (Equitalia) mi e’ arrivata una cartella delle imposte con la richiesta di pagamento entro 5 giorni di 7.800 Euro (settemilaottocento) relativa a Tributi INAIL + alcune multe di cui non avevo mai avuto segnalazione. Io sono immigrato in Canada nel Gennaio 2004 qui sembra nessuno sappia come muoversi, ho contattato il mio Viceconsolato qui, e l’Unione consumatori prima di voi senza pero avere risposta perche non di loro competenza. Come muovermi, sapete consigliarmi. Grazie Valter D.